Zorlesco, per due alunni rischia di saltare la prima elementare

C’è preoccupazione a Zorlesco per il futuro della scuola elementare. In settembre potrebbe non esserci il numero di alunni sufficiente per formare una classe prima: servono almeno 15 iscritti, ma finora le domande presentate sono state solo 13. A lanciare l’allarme sono i docenti della scuola e i genitori degli alunni, che rischiano di dover portare i loro figli a Casalpusterlengo. «E questo sta creando preoccupazione – osserva Ferdinando Fanchiotti del Pd- bisogna quindi fare tutti gli sforzi possibili per trovare una soluzione: la scuola è l’identità di un luogo e stiamo parlando di una frazione con ben 1.700 abitanti».
Si rischia quindi che, giunte in quinta le attuali classi, l’istituto sparisca. «E parliamo di una scuola che si sta anche cercando di migliorare con investimenti quindi sarebbe assurdo» ribadisce Fanchiotti. Stesso pensiero da Fabio Bellin, rappresentante del Movimento R-Evoluzione, gruppo in lizza per le comunali di maggio: «Tra l’altro – osserva – se non ci sarà la prima, due insegnanti potrebbero essere mandate via e in futuro riaverle sarebbe difficile. Inoltre la gente della frazione rimarrebbe molto penalizzata. Chiediamo quindi che si cerchi con grande forza una soluzione alternativa al problema come sono già riuscite a fare altre amministrazioni del Lodigiano».
Bellin, che con il collega attivista Leopoldo Cattaneo e sei mamme, ha incontrato l’assessore all’Istruzione Fabio Grazioli, poi prosegue «alcuni genitori mi hanno anche detto che, informandosi a riguardo in municipio, si sono tra l’altro sentiti dire che lo scuolabus potrebbe non essere garantito e questo è assurdo dato che stiamo parlando della scuola dell’obbligo e di bambini delle elementari. Zorlesco è anche la frazione più popolosa del Lodigiano: è un piccolo paese e deve avere determinati servizi».
Chiarisce la situazione, in attesa di un incontro già fissato da tempo per martedì tra il sindaco Flavio Parmesani e il dirigente dell’Istituto scolastico provinciale di Lodi Luca Volonté, l’assessore all’Istruzione Grazioli: «E’ una questione che sta a cuore a tutti e per la quale siamo pronti a protestare incatenandoci ai cancelli chiedendo l’aiuto di ogni forza politica locale e delle istituzioni. Non mi sbilancio per sicurezza, ma ho l’impressione che la vicenda stia per avere una conclusione positiva. Sono infatti convinto che si deciderà di formare ugualmente la classe: per due soli bambini non si può mettere a rischio il futuro della scuola». Quanto ai numeri precisa: «In realtà di bambini ne servirebbero 18 per classe, ma già con 15 si fa uno strappo alla regola e noi a questo numero siamo vicinissimi. Tra l’altro costerebbe molto in più, con grave disagio logistico per tutti, portare a Casale gli alunni di prima e, un domani, eventualmente anche gli altri».
Oggi frequentano la primaria di Zorlesco 71 bambini, cui si aggiungono i 26 della scuola dell’infanzia presenti nella stessa sede. «Allo scuolabus per il momento non abbiamo nemmeno pensato perché vogliamo a tutti costi scongiurare il problema e avviare la classe prima » sottolinea Grazioli. «Spostare i piccoli significherebbe più spese, inquinamento, traffico, disagio e rischi. E tutto per una mancanza numerica ridicola: due soli alunni. Non voglio nemmeno immaginarlo».

Da “La Libertà” del 30/03/2014

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