Senza vergogna!

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L’amministrazione di centro-sinistra ha fatto un’operazione da manuale: ha venduto la vecchia casa di riposo a chi vuole rifarci dentro una casa di riposo. Strabiliante, per anni le amministrazioni delle finte liste civiche targate PD  (comprensibile che vogliano camuffarsi dietro liste civiche perché a presentarsi come PD c’è da vergognarsi) ci hanno raccontato che non si poteva ristrutturare la vecchia casa di riposo (dopo avere buttato 450 milioni in progetti per la ristrutturazione),  perché i costi sarebbero stati proibitivi, mentre i 9 milioni spesi per la nuova erano una sciocchezza. Sì, perché per fare la nuova casa di riposo i nostri baldi amministratori hanno indebitato i casalini per 33 anni  lasciando inascoltate le nostre proteste perché ritenevamo eccessive le spese di costruzione e di gestione.  Non solo: mentre la vecchia casa di riposo era gestita dal comune la nuova era gestita da un dirigente e da un consiglio di amministrazione che costavano all’apertura sui centomila euro. Infatti ai 9 milioni vanno aggiunti gli iniziali 450 mila euro annui che il comune metteva per pareggiare il bilancio della Azienda Speciale che con la sola la farmacia era in attivo, ma che con l’accorpamento della RSA accumulava un deficit pauroso. Deficit scaricato sui cittadini. E per finire i lungimiranti amministratori pensarono bene di non fare nulla nella vecchia casa di riposo. Alle proposte nostre di fare uffici decentrati venne risposto picche e si lasciò letteralmente cadere a pezzi la vecchia struttura. Intanto i nuovi arrivati  (centro-destra) pensarono di venderne  un pezzo e farci costruire dei bei palazzoni continuando lo scempio messo in atto dal centro-sinistra. Oggi il centro-sinistra, essendo geloso del centro-destra, ha pensato bene di completare l’opera, cioè vendere la vecchia casa di riposo. Bene, oramai resa decadente cosa se ne faceva il comune? Ma, udite, udite, l’hanno venduta ai privati che costruiranno una casa di riposo nuova. Avete capito come funzionano le cose? Ora si sono pure creati la concorrenza. Sarebbe come se una fabbrica di frigoriferi vendesse un pezzo del suo terreno ad un’altra fabbrica di frigoriferi che dispone di fondi superiori ai suoi, suicidandosi. Un privato non si creerebbe mai la corda per impiccarsi perché ci mette del suo. Gli amministratori della cosa pubblica, invece, mettono i soldi dei cittadini, mica i loro.

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