SENZA PIU’ LA MAGGIORANZA IN COMUNE, IL SINDACO VUOLE RESTARE LO STESSO ATTACCATO ALLA CADREGA!!

Come avevamo già previsto e dichiarato pubblicamente, al consiglio comunale dello scorso venerdì 26 Luglio è mancato il numero legale. Oramai la maggioranza a Casale non esiste più. Le minoranze compatte sono uscite dall’aula facendo terminare il consiglio. Questa situazione non può protrarsi fino a scadenza del mandato amministrativo (giugno 2014). Continuare questa agonia politica sarebbe un insulto alla città di Casalpusterlengo. Il Sindaco sta aggrappato alla poltrona senza un minimo di vergogna. Proprio loro, i leghisti, che accusavano gli altri di volere la cadrega, anzi di avere la cadrega incollata ai glutei, non pare che a loro faccia schifo, anzi…..

Resta il fatto che non c’è nulla da scherzare, questa amministrazione se ne deve andare per mille motivi. Ma vediamo di elencarne i principali.

Dopo la cacciata dell’assessore Pea, la maggioranza ha perso anche l’UDC. A questo punto è evidente che lo schieramento politico che inizialmente si è presentato alle elezioni (allora erano addirittura in un’unica lista!) composto da tre forze politiche, PDL, Lega e UDC, non esiste più. La cacciata di Pea non ha comportato l’uscita individuale dalla maggioranza di un singolo consigliere, ma di un partito della coalizione, quindi c’è stata una spaccatura politica. Lo schieramento di centro destra, scelto dagli elettori, non esiste più e quindi è ovvio che il Sindaco debba dimettersi.

Questa rottura è l’epilogo dell’incapacità del Sindaco di gestire i rapporti tra i partiti della maggioranza e il totale disaccordo sulle sue scelte politico-amministrative. Anche i rapporti politici tra il Sindaco e i propri assessori sono stati disastrosi. Le dimissioni di Ilaria Bruschi, assessore ai servizi sociali (Lega), di Passerini, assessore alla cultura (Lega), di Daino, assessore alla cultura (Lega), di Rossetti, assessore alle attività produttive (Pdl), di Spelta, assessore al bilancio (Pdl) e da ultimo di Pea, sono prove evidenti dell’incapacità del Sindaco di tenere assieme la sua maggioranza e la sua totale mancanza di autorevolezza. Ci viene fin il dubbio che, di fronte a una cosi scarsa autorevolezza e incapacità politica del Sindaco, qualcun altro manovri dietro le quinte la Giunta. Se cosi fosse i cittadini hanno votato un Sindaco che non risponde al suo elettorato.

Anche il fatto che il Sindaco abbia cacciato chi ha contribuito alla sua elezione, dovrebbe fargli capire, se facesse quattro semplici conti, che buona parte di chi ha votato Lui e la sua lista non lo farà più visto e che molti esponenti che l’hanno sostenuto in campagna elettorale non lo sostengono più.

Questa maggioranza all’inizio mandato, nel 2009,aveva 13 consiglieri contro 7 della minoranza . Oggi a distanza di quattro anni la minoranza ha 2 consiglieri in più la maggioranza 3 meno. visto che il consigliere di Casale Etica, Maestroni, non si è mai dichiarato con la maggioranza. Detto questo, oltre al nostro totale dissenso con le politiche portate avanti dal Sindaco, c’è un problema politico che non può essere trascinato fino a giugno, pena il blocco della macchina amministrativa.

Chiediamo con forza che il Sindaco si dimetta subito perché, come dimostrato venerdì in consiglio comunale, la maggioranza non esiste più.

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