Schiavismo a Codogno (nel 2018)

i-nuovi-schiavi2

Pubblichiamo di seguito il testo del comunicato congiunto (Movimento R-evoluzione e Convergenza Socialista) sul cosiddetto “baratto amministrativo” proposto dal Movimento 5 Stelle ed approvato dalla Lega.

Pare che lo schiavismo o la servitù della gleba stiano tornando anche a Codogno.

Nei giorni passati, infatti, i giornali hanno pubblicato la notizia secondo la quale la Giunta codognese starebbe preparando il regolamento del cosiddetto “baratto amministrativo”, proposto dal Movimento 5 Stelle con una mozione approvata dal Consiglio comunale il 25 marzo 2017.

Evidentemente al 5 stelle non è bastato proporre la restaurazione dello schiavitù per debiti solo a Casalpusterlengo (con la complicità del PD), ma, avendoci preso gusto, ha riportato questa antichissima pratica anche a Codogno, stavolta con la complicità della Lega (con l’ipocrita astensione del PD, il quale si rifiuta ora di approvare un provvedimento difeso a spada tratta nel Comune a noi vicino e da loro governato…). Dobbiamo ricordare agli amministratori di Codogno e a molti, troppi partiti evidentemente smemorati che lo schiavismo e le corveè feudali (ossia la prestazione dovuta al signore feudale tramite giornate di lavoro gratuito) sono state abolite nel 1789, a seguito della Rivoluzione francese.

Riteniamo il baratto amministrativo, secondo il quale chi dimostrerà di non riuscire, per problemi economici, a far fronte interamente al pagamento di Tari e Imu, potrà lavorare per il Comune, un fatto estremamente grave e dannoso. Di fatto questo provvedimento andrà a colpire tutti quei cittadini che non sono stati in grado, per avverse condizioni o, peggio, per sproporzione permanente tra il proprio reddito e la pressione fiscale cui sono sottoposti, a “saldare il debito”.

Dobbiamo nuovamente ricordare alla Giunta, al Consiglio comunale e a tutti i partiti che le tasse si pagano in base alla capacità contributiva (art.53 Costituzione), senza umiliare i malcapitati che hanno avuto la disgrazia di nascere in questo Stato con pretese di stampo feudale. L’ottica del “cinismo amministrativo” che sorregge questa proposta non ci piace, ma è, ancor meno, costituzionale, essendo punitiva nei confronti di chi non ha la possibilità di pagare tasse, spesso abbastanza arbitrarie. Il Movimento R-evoluzione e Convergenza Socialista si oppongono allo sfruttamento e all’umiliazione dei cittadini in difficoltà da parte delle istituzioni e alle future umiliazioni e abusi sui lavoratori di cui, oggi, M5S e Lega stanno gettando le basi

Lascia un Commento