Da “Il Cittadino” – Lo stop al polo disabili scatena la bagarre

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Si scatena la bagarre politica sul progetto di un polo per disabili nella ex casa di riposo di piazza Cappuccini a Casale. Lunedì sera il piano economico era stato approvato dalla maggioranza in commissione servizi sociali e martedì sera doveva passare in consiglio comunale. Invece tutto è stato rinviato. Lunedì pomeriggio il sindaco Flavio Parmesani aveva chiamato i capigruppo in consiglio spiegando che l’approvazione del piano, unico punto all’ordine del giorno, sarebbe stato ritirato, visto che Regione Lombardia aveva concesso una proroga di 15 giorni fino al 15 aprile per l’impegno del finanziamento già erogato.
La scelta della maggioranza andava incontro alle pressanti richieste delle minoranza di un approfondimento sia sui contenuti socio- assistenziali del piano (centro diurno da 20 posti, comunità socio-sanitaria da 10, residenza sanitaria disabili da 40 e centro socio-educativo da 20, oltre ad ambulatori riabilitativi) sia sul piano economico-finanziario, che prevede oltre agli 800mila euro di finanziamento (500mila da Fondazione Cariplo, 300mila dalla Regione) un mutuo a carico dell’Azienda Speciale da 1 milione 700 mila euro. «Abbiamo già individuato in Donatella Barberis dell’Ufficio di piano e in Diego Adorni, ex direttore del Mosaico di Lodi, i due esperti che possono fornire in breve tempo una relazione su contenuti socio-assistenziali e piano economico – afferma il sindaco di Casale Flavio Parmesani -.
Lunedì prossimo si riunirà la commissione Servizi Sociali e quindi il piano passerà in consiglio martedì prossimo». Una decisione che tuttavia non convince Casale Democratica. «L’approfondimento è necessario, ma una settimana non è sufficiente – dicono il segretario locale del Partito democratico Gianfranco Concordati e il capogruppo in consiglio comunale Andrea Bossi -. Bisogna valutare il piano socioassistenziale ma anche il piano economico, perché a noi risulta che l’iniziativa arriverà oltre i 3 milioni, con un appesantimento dei conti non sostenibile per l’Azienda Speciale».
A tenere banco però sono le polemiche per il rinvio del consiglio comunale: il Movimento R-Evoluzione, per protesta, ha occupato l’aula fino a mezzanotte. «C’è stato un accordo per il rinvio tra la maggioranza e la segreteria del Pd, alle spalle dei consiglieri – dice il consigliere Leopoldo Cattaneo -. Prima hanno fatto tutto in fretta, poi all’improvviso è arrivata questa sospensione senza che una motivazione fosse espressa in una formale conferenza capigruppo». Dello stesso parere il consigliere di minoranza di Casale Domani Antonio Palermo: «Centrodestra e centrosinistra hanno dimostrato una volta di più di essere la doppia faccia di una stessa medaglia. L’amministrazione non coinvolge mai le minoranze e tantomeno lo ha fatto questa volta. C’è voluto un accordo sopra le teste dei consiglieri per sospendere il progetto». Pietro Pea dell’Udc rincara la dose: «Consiglio sì, consiglio no, è tutta una pagliacciata. Abbiamo chiesto al segretario di informare il prefetto». Di parere opposto i gruppi di maggioranza. «Non c’è stato nessun accordo – spiega Lina Resseggoti, segretario Lega nord -. Ci avevano chiesto tutti una sospensione, c’è stata l’occasione e l’abbiamo concessa. Il Movimento R-Evoluzione farebbe meglio a occuparsi dei problemi della povera gente invece che occupare l’aula del consiglio e farci perdere tempo e soldi».
Sull’inciucio, anche Forza Italia è categorica: «Nessun inciucio, il consiglio comunale non è saltato, è solo stato rinviato l’unico punto all’ordine del giorno – spiega Davide Orlandi segretario di Forza Italia -. Quanto a Cattaneo ha inscenato solo una rappresentazione nostalgica del Sessantotto, chiaramente organizzata prima ma priva di sostanza».

Da Il Cittadino del 13/02/2014

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