L’esproprio delle aule private

Codogno-Stemma

Sembra che stia arrivando ad una conclusione il contenzioso che vedeva, da un lato, il Comune di Codogno e, dall’altro, una ditta privata proprietaria di certe aule della scuola media “Ognissanti”. Scuola che, è bene ribadirlo, è pubblica. Con un’ala in mano (per anni) ad un privato, il quale otteneva il pagamento di un affitto da parte del Comune, cioè della collettività. Misteri italiani.

Ma restiamo in tema. Come si sta risolvendo la questione? Con una delibera del Consiglio comunale, votata il 25 novembre, si è avviata la procedura d’esproprio. Finalmente si è fatto quello che il Movimento R-evoluzione chiedeva da tempo. Da subito abbiamo proposto l’esproprio per pubblica utilità delle aule private. Questa decisione è l’unica percorribile e lo abbiamo detto subito e con forza, anche quando tutti ci davano contro. Solo ora, dopo i falliti tentativi di accordo con il privato chi governa il Comune si è deciso.

 La decisione di avviare l’esproprio è sufficiente? Ovviamente no. Due considerazioni si impongono. La legge prevede l’esproprio per pubblica utilità a patto che venga stanziato un risarcimento al proprietario del bene. E così il Comune di Codogno ha fatto, prevedendo un risarcimento di 331.107,51 euro (cifra molto vicina all’indennizzo chiesto dal privato, che ammontava a 339.000 euro). Questa cifra comprende il risarcimento per occupazione senza titolo. Questo vuol dire che il privato (che, ricordiamo, possiede un’ala delle scuole pubbliche) ottiene un rimborso perché la scuola ha occupato le aule una volta scaduto il contratto, nel lontano 1994. E le ha occupate senza titolo proprio per via della scadenza contrattuale, mai rinnovata (ma gli affitti, quelli sì, venivano pagati fino al 2003). Riteniamo che tale titolo di indennizzo non sia da pagare! Il popolo non necessita di alcun titolo per usufruire di una proprietà collettiva come è la scuola pubblica! Lo scandalo, semmai, è che delle aule di una SCUOLA PUBBLICA siano state per decenni in mano a dei privati!

 

Questo ci porta alla seconda considerazione. Sin dal 1973 va avanti questa situazione. Dal 1973 al 2003 il Comune di Codogno (quindi tutti i cittadini) ha pagato l’affitto al privato. Dal 2003 i pagamenti si sono interrotti, cosa che, come dicevamo, ha portato all’aumento dell’indennizzo da pagare. Davanti a tutto questo di chi è la responsabilità? Dei politici che fino ad oggi hanno governato Codogno. Governanti che, in quarantadue anni, non hanno saputo trovare una soluzione, ma hanno solo saputo pagare affitti e peggiorare la situazione. Le aule di una scuola pubblica devono essere pubbliche! Esse andavano espropriate subito! Invece i nostri cari governanti hanno preferito pagare un privato. Utilizzando, ovviamente, i soldi della collettività! E ora hanno ancora il coraggio di presentarsi ai cittadini chiedendo voti! No! Essi se ne devono andare! Cosa aspettiamo a togliere loro fiducia e a cacciarli?

 

 

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