La desertificazione del lodigiano

Deserto

Nei giorni passati sono apparse sulla stampa locale notizie allarmanti riguardanti la desertificazione del lodigiano. Si legge, in particolare, che “[…]Tra 2015 e 2016 si sono persi servizi postali e bancari, negozi di vicinato, macellerie, piccoli supermercati, con una desertificazione che tocca soprattutto i piccoli comuni, ma a volte anche interi quartieri di paesi più grandi o città […]”. Per esempio, leggiamo sempre nel medesimo articolo, la Banca Popolare di Lodi si vede costretta a chiudere dieci filiali (otto nel lodigiano e due nel sudmilano), i servizi postali di diversi paesi vedono ridotti i loro giorni di apertura e sempre più macellerie, negozi e servizi chiudono. Difficile non vedere dietro a tutto questo i segni della crisi (quella crisi di cui il governo a guida PD continua a negare l’esistenza) e delle cieche politiche perseguite fino ad ora. Se, ad esempio, diversi sportelli postali riducono drasticamente gli orari di apertura ciò è dovuto alla costante e cieca politica di taglio alle spese. I disagi, intanto, sono sulle spalle dei cittadini. Anche la costante chiusura di piccoli negozi (macellerie, botteghe di quartiere, ecc.) risponde ad una cieca politica perseguita fino ad ora dai vari sindaci e dalle varie amministrazioni che hanno governato il nostro territorio: quella, cioè, di favorire l’apertura di grandi supermercati e centri commerciali che, con il loro peso, hanno distrutto e distruggono il piccolo commercio. Alla distruzione e desertificazione del territorio si aggiungono anche i disagi dovuti al parziale isolamento dei paesi, non serviti (o serviti in modo inadeguato) dal trasporto pubblico. Insomma, continua la distruzione del nostro territorio, il cui colpo di grazia potrebbe essere l’insediamento della logistica (colpo di grazia sotto diversi aspetti, ecologico in primis). Da sempre noi del Movimento R-evoluzione denunciamo questa situazione e le cieche politiche di chi ha governato e governa il lodigiano. Da sempre lottiamo per la salvaguardia del nostro territorio. Ormai non ci sono alternative: sosterrete chi sta portando il lodigiano alla distruzione o vi unirete per cambiare questa situazione?

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