Finanziamenti dovuti alle scuole private?

Il deplorevole comportamento dell’amministrazione comunale di Casalpusterlengo circa i contributi economici alle scuole materne pubbliche ed a quelle private.

Vorrei sottoporre ai lettori alcuni dati e riflessioni in merito ai contributi economici forniti alle scuole materne statali ed a quelle private, da parte dell’amministrazione comunale di Casalpusterlengo.
Dal Piano per il Diritto allo Studio: contributo a scuole materne statali per l’anno scolastico 2013\14 (scuole di Casalpusterlengo e Zorlesco, pubbliche): 2.500 € ovvero circa 45 € a sezione; contributo alla scuola dell’infanzia Parrocchiale S.Cabrini (Casalpusterlengo, privata): 33.408,38 € per 85 alunni ovvero circa 400 € ad alunno; contributo alla scuola dell’infanzia Associazione S.Bassiano (Zorlesco, privata): 26.607,67 € per 30 alunni ovvero circa 900 € ad alunno. Per le scuole pubbliche statali, fatto non irrilevante è anche che questi contributi sono in fase calante da diversi anni ormai.
Queste scuole private, che hanno chiesto la parità, entrano di diritto a far parte del sistema di istruzione nazionale ed hanno piena autonomia circa il programma educativo e circa una loro interna organizzazione. Nel nostro caso, aderiscono alla Federazione Italiana Scuole Materne, dalla quale ricevono un ulteriore contributo. Oltre ad essere agevolate da questi favoritismi, slealmente indicono le iscrizioni per il prossimo anno scolastico in un periodo a loro congeniale, ovvero precedendo di circa due mesi le scuole pubbliche, con evidenti vantaggi. Ma l’essere paritarie non dovrebbe quanto meno regolamentarle in queste procedure? La “concorrenza” è giusto che ci sia, non sleale e con “aiutini” però!
Nulla contro privati che vogliono migliorare o\e ampliare il sistema istruzione, il rimprovero va allo Stato ed alle varie amministrazioni. Teoricamente, se tutto fosse nella norma, in fase di benessere generale, ci starebbero anche sovvenzioni ai privati ma non mi pare che attualmente sia questo il caso.
La pesante crisi economica che ha colpito anche il nostro Paese, ha portato come una delle conseguenze, la riduzione di finanziamenti verso tutto ciò che è pubblico, passando dalla sanità, alla scuola, al lavoro ecc. Sorge spontanea una considerazione: ammesso e non concesso che fosse necessario tagliare i fondi destinati alla scuola pubblica, perché si sovvenzionano così generosamente le scuole private? Tutto ciò è assolutamente scorretto ed impari, io oserei dire assurdo!
Questo inspiegabile comportamento inoltre è anticostituzionale, infatti si precisa che l’Art. 33 della Costituzione italiana, al 3° comma, dispone che: [...] “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. [...] Dice anche che: [...] “La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.” [...] Significa che le scuole private non devono comportare oneri per lo Stato e che il privato proprietario deve garantire ai suoi alunni un trattamento almeno uguale (e se vuole superiore) a quello garantito dalle scuole pubbliche e quindi dallo Stato.
Oggi ciò che era pubblico e quindi della collettività non viene garantito, non viene alimentato economicamente oppure viene privatizzato o ancora si preferisce elargire contributi direttamente ai privati che al pubblico si sostituiscono o concorrono con esso.
Con questo metodo è chiaro che alcune realtà, ad esempio come quella di Zorlesco, rischino concretamente di chiudere i battenti, forzando i genitori a trovare soluzioni alternative con evidenti disagi gestionali ed economici e determinando ovvie problematiche di occupazione e\o logistiche per gli insegnanti, per i bidelli e per tutto il personale, senza considerare il degrado che ne conseguirebbe per  l’edificio scolastico.
La cultura e l’istruzione sono diritti fondamentali per un Paese sano e civile, diritti di tutti e non solo per pochi. E’ così che si vogliono incentivare?
Inoltre, le tasse che tutti paghiamo, per quel poco che ne resta (ma questa è altra storia), devono essere utilizzate per i servizi di tutta la società nel suo insieme. Perché le mie tasse devono alimentare un privato? Mi spiegate per cosa le verso?
Penso che l’amministrazione comunale di Casalpusterlengo stia tenendo un comportamento errato e soprattutto dannoso per la società. Vorrei tanto sapere cos’hanno da dire in merito l’assessore al bilancio e l’assessore all’istruzione-cultura.

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