Comunicato stampa sulle accuse di Bossi

Le affermazioni del consigliere comunale di Casale Democratica Andrea Bossi, apparse sulla stampa locale in data 23/08/13, sono tutte false. La mozione di sfiducia per le dimissioni del Sindaco Parmesani è stata presentata al consigliere del Movimento R-Evoluzione Cattaneo dal consigliere Moro, anch’egli di Casale Democratica, collega di Bossi quindi, come mozione dei consiglieri di minoranza e non come mozione di Casale Democratica, come sostiene Bossi. Ma c’è di più, nella riunione dei capigruppo prima dell’ultimo Consiglio Comunale il consigliere Cattaneo chiedeva al consigliere Zanelli,pure lui di Casale Democratica, un incontro tra le minoranze per decidere assieme il da farsi. La risposta del Pd casalin0, a cui tutti i consiglieri comunale di Casale Democratica sono iscritti, fu di assoluta contrarietà all’incontro e decisero la presentazione in consiglio della mozione che veniva firmata anche dal nostro consigliere Cattaneo. Bossi dovrebbe spiegare come mai lui non la firmò e perchè Moro, di Casale Democratica ed ex segretario del PD casalino, la consegnò comunque con 7 firme invece di 8 come dice il regolamento comunale. Nonostante ciò il consigliere Cattaneo accettò un nuovo incontro con Casale Democratica, UDC e Casale Domani (Palermo) per Lunedì 19 agosto alle 21. La sera del 19 agosto alle 20 Bossi chiamava Cattaneo dicendo che non ci si poteva incontrare perché Bossi era febbricitante e chiedeva di spostarlo al 21 mercoledì. Questi i fatti reali.
Per quanto riguarda le affermazioni di Bossi sulla nostra opposizione a questa maggioranza le riteniamo ridicole, ripetitive e false. Loro che governano il paese con un pregiudicato, Berlusconi, vengono a dire a noi che sosteniamo la maggioranza di centro-destra. Bel coraggio da leoni. Le accusa sull’autoreferenzialità sono altrettanto ridicole. Per noi non esiste nessuna differenza tra PD e PDL, sono le facce della stessa medaglia e da anni lo ripetiamo. Il Governo-inciucio ce lo conferma ancora una volta. Se l’Italia e Casale oggi si trovano in una crisi profonda, dove si assiste a licenziamenti di massa, alla deindustrializzazione del paese, al fallimento di migliaia di aziende, lo dobbiamo alla loro politica che dal 1992 governa questa povera Italia. Noi non ci mettiamo con chi ha riempito di debiti Casale, con chi vuole vendere il patrimonio pubblico, con chi ha dato il via ai controlli irregolari della polizia urbana a casa degli stranieri alle 6 di mattina, con chi ha installato le telecamere a Casale.
E non ci mettiamo con un partito, lacerato al suo interno da mille faide per i posti di potere, che sta discutendo quale strada trovare per impedire che Berlusconi non possa più essere rieletto, in quanto condannato. Noi non siamo autoreferenziali. Noi stiamo con i lavoratori che perdono il posto di lavoro, coi pensionati ridotti alla fame, con gli artigiani che sono costretti a chiudere perché non c’è lavoro e vengono rapinati dallo Stato. Siamo con chi non arriva a fine mese perché Il governo dell’inciucio PD-PDL aumenta le tasse e taglia salari, pensioni e servizi. Questo governo che non trova i soldi per gli esodati e per sistemare le scuole pubbliche ma che li trova per pagare stipendi da nababbi ai Parlamentari, ai dirigenti delle aziende pubbliche, per comprare i F35 e pagare le pensioni d’oro. Noi non vogliamo essere responsabili di questo scempio.
Il Movimento R-Evoluzione è nato per dare voce a tutte quelle persone che sono stanche di votare partiti che promettono e non mantengono, che usano la politica per accaparrarsi poltrone e non per mettersi al servizio della collettività. Nel movimento non c’è spazio per chi vuole saltare da una poltrona all’altra (ad esempio da vice sindaco a consigliere di azienda pubblica triplicandosi lo stipendio). Non può esistere un’alleanza con questi partiti. Le ultime elezioni hanno dimostrato che questo modo di far politica non è più accettato dai cittadini, e i partiti lo sanno, ed è per questo che pur di non andare alle elezioni, si mettono tutti assieme per mantenere i loro privilegi. Non dobbiamo dimostrare al PD la nostra opposizione. L’abbiamo dimostrato ai cittadini, per tre legislature, che non siamo disposti a nessun compromesso con chi non fa politica nell’interesse della gente, ma nel proprio interesse di partito di casta.

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