Casale, Slitta l’ok al progetto del centro disabili e una parte della minoranza occupa l’aula

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Slitta il consiglio comunale per l’approvazione del piano economico finanziario relativo al progetto “Flow city centro disabili”. E parte dell’opposizione occupa pacificamente la sala consiliare fino a mezzanotte. E’ successo martedì, giorno in cui avrebbe dovuto svolgersi una seduta del consiglio comunale dedicata al discusso progetto che riguarda Villa Terzaghi Vittadini, ex casa di riposo destinata a diventare centro per disabili gestito dall’Azienda speciale. «In giornata è arrivata dalla Regione la notizia della proroga al 15 aprile dei tempi utili per il finanziamento e così, vista la serie di richieste di approfondimento ricevute – spiega il sindaco leghista Flavio Parmesani – abbiamo rimandato il provvedimento in commissione, che si terrà lunedì e fatto slittare il consiglio di una settimana, cioè a martedì sera. Così si rivaluterà tutto con più calma».
Leopoldo Cattaneo, di Movimento Re-voluzione, ha però protestato occupando la sala consiliare. «Ci ha chiamato poche ore prima Nicola Locatelli (Pdl), presidente del consiglio. Un’operazione vergognosa decisa al di fuori del palazzo, dalle segreterie politiche dei partiti. E per me c’è dell’altro: una vecchia trama politica forse in accordo con il segretario Pd. Informeremo il prefetto dell’accaduto». «La scelta di fare slittare il voto per rivedere bene alcuni documenti è stata fatta in via cautelativa e regolarmente, con un voto, che è stato tranquillo da parte di tutti» ribatte Davide Orlandi, segretario cittadino di Forza Italia. «Non c’è stato nessun accordo “extra” della maggioranza, tanto meno con il Pd». E la conclusione: «Solo Cattaneo e militanti di partito chiamati ad hoc, tra l’altro, che prima d’ora in consiglio non si erano mai visti, hanno occupato l’aula fino a mezzanotte provocando costi, perché sono dovuti rimanere sul posto due carabinieri, un’impiegata e il segretario comunale». Antonio Palermo di “Casale domani” aggiunge: «Stupisce questa decisione, preceduta da tanta fretta e dall’intervista al segretario Pd che definiva bello il progetto precisando che però, per lui, sarebbe stato meglio aspettare ». E osserva: «Il Comune non naviga nell’oro e abbiamo sempre ritenuto che l’operazione fosse rischiosa, soprattutto adesso che l’amministrazione rischia di lasciare la patata bollente alla prossima giunta. Quindi spero venga rivalutato il progetto». Pietro Pea dell’Udc ha poi «segnalato al segretario di far sapere l’accaduto al prefetto affinché commissari il Comune dove da tempo non c’è più la maggioranza e succedono sempre carnevalate. Sarebbe infatti ora che il sindaco si dimettesse». Andrea Bossi di “Casale democratica” invece approva: «Sono d’accordo con lo slittamento, che avevamo chiesto. Il problema è che un progetto del valore di quasi tre milioni di euro e che prevede la possibilità di una comunità disabili con circa 50 posti di lavoro non può essere improvvisato in meno di un mese». Andrea Maestroni di “Casaletica”, gruppo indipendente, entrato in consiglio da pochi mesi come primo dei non eletti (a causa del trasferimento di un consigliere) e che alle elezioni era parte della maggioranza (Pdl), da cui si è poi chiamato fuori, conclude: «Io continuerò a sostenere il progetto. Il rinvio è dovuto alla proroga della validità del finanziamento ed essendo stato fatto tutto frettolosamente per via di tale scadenza incombente, trovo giusto chiarire i dubbi sollevati».

Da “La Libertà” del 13/02/2014

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