Venezuela: il Movimento R-evoluzione condanna e rigetta le parole di Gentiloni

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Dopo qualche ora dal referendum che ha visto la schiacciante vittoria della rivoluzione bolivariana e la nascita della nuova Assemblea costituente venezuelana;  dopo qualche ora da questo referendum, dicevamo, sono arrivate le parole, vuote e prive di senso, del Governo italiano.

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, infatti, ha annunciato che l’Italia (di cui lui e la sua cricca sembrano essersi autonominati unici rappresentanti…) non riconoscerà l’Assemblea costituente e che, anzi, si muoverà per evitare il rischio dittatura a Caracas, soprattutto in seguito all’arresto di Leopoldo Lopez e di Antonio Ledezma.

Il Presidente del Consiglio che, in passato, è stato anche ministro degli Esteri (evidentemente informatissimo…) saprà di sicuro che Lopez e Ledezma non sono stati arrestati, ma semplicemente si sono visti revocare gli arresti domiciliari per non aver rispettato i termini dell’accordo, come prevede la legge.

Le parole di Gentiloni che, è bene ricordarlo, rappresenta la borghesia italiana, non ci stupiscono minimamente. Da anni le borghesie occidentali (e lacchè, più o meno consapevoli, annessi) sono impegnate nella loro crociata contro la rivoluzione bolivariana ed il suo percorso verso il socialismo; da anni esse sono impegnate a destabilizzare il Venezuela per imporre, attraverso un colpo di Stato, un governo amico dell’oligarchia pronto a riconsegnare ad essa le ingenti risorse (non solo petrolifere) venezuelane.

Non ci stupisce quindi che Gentiloni ed il Partito democratico si schierino a fianco dei fascisti golpisti venezuelani intenzionati ad abbattere il legittimo governo del presidente Nicolas Maduro. Dopotutto già in Ucraina il governo italiano ed il PD si sono schierati (e si schierano tuttora) a fianco delle bande naziste. Verrebbe da chiedersi fino a quanto i veri antifascisti italiani tollereranno la loro presenza durante le varie manifestazioni antifasciste…

Il Movimento R-evoluzione condanna e rigetta le parole del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Comprendiamo che il cammino verso il socialismo risulti intollerabile a chi si è dedicato anima e corpo alla salvaguardia degli interessi della borghesia, cosiccome comprendiamo che mobilitare i lavoratori, promuovere referendum e convocare una nuova Assemblea costituente possa risultare intollerabile per chi, in patria, è intenzionato a distruggere i diritti dei lavoratori e a limitare sempre di più gli spazi democratici. Cionondimeno condanniamo e rigettiamo ogni ingerenza imperialista contro il Venezuela e ci schieriamo, senza se e senza ma, a fianco del popolo venezuelano, della sua rivoluzione bolivariana e del suo legittimo presidente Nicolas Maduro.

L’imperialismo ed ogni tentativo di golpe falliranno!

Viva la rivoluzione bolivariana!

Viva il socialismo!

Vinceremo!

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