La Germania appoggia la militarizzazione dell’Europa

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Da ormai diversi anni diciamo che, con lo scoppio della crisi economica, ci troviamo all’alba di un grande cambiamento storico. Il declino dell’Occidente e l’ascesa di un blocco alternativo sta distruggendo l’egemonia statunitense nata con il collasso dell’Unione Sovietica. Il ritorno sullo scenario internazionale della Russia, l’ascesa a prima potenza economica mondiale della Cina, la perdita dell’America Latina, la progressiva perdita dell’Asia, il caos totale in Medio Oriente e in Nord Africa, la perdita dei vecchi alleati nella medesima regione, la crisi totale dell’Europa, tutti questi fattori comportano il declino del blocco imperialista euro-atlantico (in sostanza il blocco rappresentato militarmente dalla Nato: Stati Uniti ed Unione Europea). Quello che pare certo è che il nuovo terreno di scontro tra i due blocchi è proprio l’Europa. L’Europa della crisi ucraina, l’Europa della crisi greca, l’Europa al collasso e destabilizzata dalla dannosa ingerenza statunitense. Quell’Europa che sta venendo militarizzata (o meglio: questa sarebbe l’intenzione, ma come si dice “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”) dal Pentagono, intenzionato ad aumentare la presenza di uomini e mezzi in funzione antirussa. Decisione appoggiata recentemente dal governo tedesco (e che, quindi, ha il beneplacito dell’oligarchia finanziaria europea, una oligarchia alquanto confusa visto che da un lato avvia un nuovo gasdotto con la Russia e, dall’altro, benedice la militarizzazione del continente proprio in funzione antirussa…). Di seguito potete trovare un brevissimo articolo di Telesur che riporta la notizia.

“La Germania appoggia la militarizzazione statunitense dell’Europa

Il governo tedesco ha appoggiato lo schieramento di carri armati, veicoli da combattimento e fanteria degli Stati Uniti in tutta Europa. Intanto il Pentagono sta prendendo in considerazione di fare le stesse operazioni nei paesi dell’Europa orientale.

Il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen, ha approvato giovedì scorso il dispiegamento di armi pesanti da parte degli Stati Uniti in Europa, una mossa che sta venendo presa in considerazione dal Pentagono, ha riferito Sputnik News. Von der Leyen ha definito la decisione “una misura difensiva adeguata” ha citato l’agenzia DPA. Nel frattempo, ha sottolineato che gli Stati Uniti fornirono un aiuto “utile” per la Germania ai tempi della guerra fredda. La nota ha sottolineato le dichiarazioni di un alto funzionario tedesco secondo il quale i paesi dell’Europa orientale, “minacciati dalla Russia” dopo l’annessione della Crimea, richiedono protezione. Il Pentagono ha annunciato lo scorso fine settimana che sta studiando la possibilità di schierare armi pesanti (carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e altri) in Europa orientale per un presunto assalto “russo” nella regione. I paesi baltici: Estonia, Lettonia e Lituania hanno sostenuto i piani.

 

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