Giù le mani dalla Siria!

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Da diversi mesi il decadente Occidente imperialista, non contento di aver distrutto la Libia, volge il suo sguardo torvo sulla Siria. La tattica usata è la stessa usata contro Tripoli: bande armate di mercenari insorgono contro il Governo nazionale, dando la possibilità agli Stati Uniti o all’Unione Europea di intervenire. Stavolta, però, la situazione si è complicata. Oltre all’estendersi del conflitto interno e all’inattesa resistenza del Governo Assad è arrivato anche il fermo “niet” di Russia e Cina. Le due potenze, oltre a voler per ovvie ragioni fermare l’espansionismo occidentale nella zona, hanno anche forti interessi in Siria, paese che rappresenta ormai l’unico sbocco mediterraneo di Mosca. Le contraddizioni interimperialistiche, tuttavia, non si placano, fomentate dalla crisi e sembra arrivato il punto di rottura. Usando a pretesto un ipotetico utilizzo delle armi chimiche da parte dell’esercito siriano (cosa non ancora provata dall’ONU), statunitensi e britannici (assieme agli ultrainterventisti francesi) premono per un attacco a Damasco, da effettuarsi, pare, a partire da giovedì. Pare che gli imperialisti vogliano un blitzkrieg di hitleriana memoria per mettere fuori gioco l’esercito siriano. Ovviamente il tutto verrebbe fatto scavalcando l’ONU, come da migliore tradizione statunitense. Stavolta, però, la guerra-lampo del premio Nobel per la pace Barack Obama rischia di allargarsi tirando dentro sé il colosso russo-cinese (con annessi alleati, Iran in primis). Una volta di più l’imperialismo mette a repentaglio la pace mondiale, stavolta arrivando ad una ipotetica riproposizione del conflitto mondiale. Ancora una volta le oligarchie finanziarie e capitaliste vogliono salvaguardare i propri interessi col sangue dei popoli martoriati dalle bombe e dalle guerre. Ancora una volta è vero ciò che diceva Lenin e cioè: “Il problema delle guerre imperialiste, di quella politica internazionale del capitale finanziario che oggi predomina in tutto il mondo, che fa nascere inevitabilmente nuove guerre imperialiste e che genera inevitabilmente una intensificazione inaudita dell’oppressione nazionale, del saccheggio, del brigantaggio, del soffocamento delle piccole nazioni deboli e arretrate ad opera di un pugno di potenze “più avanzate”, questo problema è stato, fin dal 1914, il problema fondamentale di tutta la politica di tutti i paesi del mondo. è questa una questione di vita o di morte per decine di milioni di uomini.”

Il Movimento R-evoluzione condanna le minacce rivolte alla Siria dagli imperialisti occidentali e condannerà qualsiasi guerra promossa dalle oligarchie finanziare contro qualsiasi Stato sovrano!

Il Movimento R-evoluzione, inoltre, attuerà tutte le politiche di protesta contro l’eventuale aggressione alla Siria!

 

GIÙ LE MANI DALLA SIRIA!

NO ALLA GUERRA!

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