L’ipocrisia del PD e il silenzio di Napolitano

“Ah, che bella cosa l’ipocrisia! Ci permette di crearci una buona facciata davanti al popolo, mentre in realtà siamo marci e decadenti!” questo sembra essere il modo di ragionare del Partito Democratico. Un Partito che sta dalla parte dei lavoratori, ma sostiene le politiche europeiste di lacrime e sangue. Un Partito che sta dalla parte del popolo, ma ha sostenuto il Governo Monti e, ora, ne è l’erede. Un Partito che difende la legalità, che è anti-berlusconiano e governa assieme al PDL di Berlusconi dai tempi del Governo Monti. Un Partito che difende la Costituzione repubblicana, ma ha votato l’introduzione del pareggio di bilancio nella Carta, condannando il popolo italiano allo schiavismo. Non solo: difende la Costituzione, ma è disposto a bloccare i lavori parlamentari pur di tenersi accanto l’amichetto Cavaliere. Ma andiamo con ordine. Il PD è un Partito anti-berlusconiano? Lasciamo che a parlare sia Enrico Letta, attuale Presidente del Consiglio. Cosa ci dice il signor Letta? Ecco: “L’ipotesi di una grande coalizione col Pdl dopo le elezioni è molto lontana. E la lontananza è data dal ritorno in campo di Silvio Berlusconi, che rende questa ipotesi poco credibile” (22-8-12). “Quella di una Grande Coalizione col Pdl è una prospettiva completamente affossata dal ritorno di Berlusconi, responsabile della situazione molto negativa nella quale il Paese si è ritrovato” (23-8-12) “Tra Pd e Monti ci sarà dialogo e competizione leale. Il nostro avversario comune è Berlusconi” (23-12-12) “Alle bugie di Berlusconi risponderemo colpo su colpo. Bisognerebbe aprire una commissione parlamentare d’inchiesta su di lui” (2-1-13).

“Il disastro e la vergogna. Berlusconi, con lo spettacolo, cerca di far dimenticare entrambi al Paese. Lui è il nostro vero avversario. E dobbiamo battere il suo populismo. Confidiamo nella memoria degli italiani che sanno che, dopo tre anni di governo Berlusconi, le famiglie e le imprese si trovavano a pagare i mutui cinque volte tanto rispetto a tedeschi e francesi” (12-1-13) “Pensare che dopo 20 anni di guerra civile in Italia, nasca un governo Bersani-Berlusconi non ha senso. Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile” (8-4-13).

Ci fermiamo per non annoiare troppo il lettore. Siamo sicuri che le citazioni proposte sono più che sufficienti per capire l’ipocrisia del Partito Democratico. “Ehi!” ci dice il PD “noi siamo per la difesa della giustizia e della legalità!” (infatti dicono no all’ineleggibilità di Berlusconi). “Ehi” prosegue il PD “noi difendiamo la Costituzione e i valori della democrazia repubblicana!”. Infatti hanno violentato sia la Costituzione sia il regime repubblicano avvallando prima il golpe Napolitano-Monti, poi, dopo innumerevoli altri colpi di Stato, bloccando i lavori parlamentari su richiesta del PDL. Ecco, su questo ultimo punto occorre soffermarsi un po’. Il 10 luglio il PDL propone di fermare per tre giorni i lavori del Parlamento come segno di protesta contro la magistratura. Il PD accetta, ma riduce la protesta ad un solo giorno. Nel più totale ed assordante silenzio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, regista dei vari golpe bianchi che ci sono stati fino ad ora. Il fatto che un organo costituzionale dello Stato protesti in questo modo contro un altro organo costituzionale dello Stato (con la partecipazione passiva del Presidente della Repubblica che, se la memoria non ci inganna, oltre ad essere capo della magistratura è anche garante della Costituzione) è di una gravità assurda! Mina alla base il funzionamento della Repubblica! Ed è un segno dei tempi. I corrotti Partiti che tiranneggiano l’Italia in nome dell’oligarchia europea sono disposti a passare sopra Costituzione e Parlamento pur di difendere i propri interessi e la stabilità (o pseudo-stabilità) di un Governo suddito dell’euro e dell’Unione Europea. Sono disposti a passare sopra la Repubblica (che ormai non esiste più, esiste solo un Governo oligarchico che comanda senza il consenso del popolo e contro esso), sopra la democrazia e sopra al popolo pur di mantenere in piedi il dogma europeista e pur di salvaguardare i propri interessi.

Il Movimento R-evoluzione condanna la scelta antidemocratica di bloccare i lavori parlamentari attuata da PD e PDL, denuncia una volta di più l’ipocrisia dei Partiti dei banchieri e il loro carattere europeista e antipopolare e chiede al popolo di togliere la fiducia a questi comitati d’affari e al Governo oligarchico che ci tiranneggia!

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