Intervento 14 Dicembre – Blocchiamo l’Italia

Cittadini di Casalpusterlengo, da ormai una settimana sempre più cittadini italiani stanno prendendo coscienza e hanno iniziato a ribellarsi a questo sistema corrotto in cui certuni voglio costringerci a vivere. Un sistema corrotto, profondamente ingiusto, una dittatura mascherata da falsa democrazia. Ma non limitiamoci a dei proclami, argomentiamo queste affermazioni. Perché questo sistema è corrotto e profondamente ingiusto? È presto detto. Il sistema in cui viviamo, signori miei, si basa sulla istituzionalizzazione dell’ingiustizia. Semplicemente poiché esso è basato sul profitto. E fino a quando vivremo sotto il governo del Dio-profitto sarà inevitabile vivere nell’ingiustizia. Non allontaniamoci dai confini patri, guardiamo alla nostra Italia. La nostra Costituzione recita, all’articolo 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Niente di più falso! I disoccupati in Italia sono più di tre milioni! E chi, dopo aver letteralmente mendicato, ottiene un posto di lavoro si ritrova precario, senza tutele e ultra sfruttato per uno stipendio da fame. Tutto questo mentre i ricchi banchieri e i corrotti politici tengono il loro culo su comode e calde poltrone! Mantenute coi soldi che rubano a noi! E tutto questo ci porta a riflettere sulla nostra sovranità. La Costituzione dice che essa appartiene al popolo. Ma essa ci è stata strappata e ceduta alle grandi banche, alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale! La sovranità, signori miei, non appartiene più a noi, ma al grasso banchiere!
Ma continuiamo. Sempre la Costituzione recita, all’articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Un’altra falsità assoluta! Di nuovo la Costituzione viene schiacciata, rigettata in un angolo oscuro! Quale uguaglianza, quando chi è ricco comanda e chi è povero ritorna ad essere suddito? Quale partecipazione dei lavoratori all’organizzazione politica, economia e sociale del Paese quando per entrare in Parlamento bisogna superare uno sbarramento altissimo? Quando i deputati non vengono scelti dal popolo, ma dalle segreterie di partito? Quando chi protesta e manifesta viene represso e infangato dalle accuse più infamanti? E che dire riguardo agli altri diritti garantiti dalla Costituzione? Lo sviluppo della cultura e della ricerca tecnica e scientifica è garantito? Ovviamente no, i soldi destinati a quello sono più utili al grasso banchiere! Il ripudio della guerra? Siamo impegnati in mezzo mondo per rapinare a mano armata popolazioni indifese! Sempre per garantire il profitto alle multinazionali! E l’istruzione? Si affamano le scuole pubbliche per ingrassare quelle private! E la tutela della salute? Certo, lo applichiamo tagliando continuamente i fondi! Così si ammazza un popolo!
Insomma, signori miei, parliamo francamente: viviamo in un sistema in cui chi ha il denaro è garantito, ha dei diritti, mentre chi lavora ha solo doveri! Viviamo in un sistema in cui pochi oziano e molti faticano, in cui pochi rubano a molti, in cui pochi mangiano e molti hanno fame! Ed insistono a chiamarla democrazia! Diciamo la verità: che democrazia è quella che impone un Parlamento di nominati e reprime ogni forma di dissenso? Che democrazia è quella in cui la sovranità non appartiene al popolo, ma alle banche? Non è democrazia, è dittatura! E proprio contro questo stiamo lottando! Contro la dittatura delle banche, per il potere del popolo! Stiamo lottando per i nostri diritti, per la nostra sovranità! E la nostra lotta è diretta contro due categorie: i politici che hanno svenduto l’Italia alle banche, che mangiano sulle nostre spalle come i peggiori parassiti e contro le banche, l’Unione Europea, la BCE, il Fondo Monetario Internazionale, l’euro! I veri responsabili di questa crisi! I veri dittatori che ci schiacciano col loro tallone di ferro!
E per questo, per questa nostra lotta, veniamo infangati con le più infamanti accuse! Fascisti! Mafiosi! Golpisti! No, signori miei! Noi siamo il popolo italiano che si solleva e che suona a morto per politici e banchieri! Noi siamo l’onda che vi spazzerà via! E non ci fermeremo fino a che non avremo raggiunto il nostro scopo! Signori miei, il popolo italiano si sta risvegliando ed è lo stesso popolo che non si fermò davanti ai fucili di Mussolini, di Badoglio e di Hitler! È lo stesso popolo che, quando si sveglia, non riesce a riposarsi fino a che non ha spazzato via il nemico!
E a quei disfattisti che da più parti ci attaccano, a quei disgraziati, traditori del popolo, a quei venduti al sistema e al potere vogliamo solo dire che il popolo si ricorderà di loro!
L’altro giorno mi è stato detto che chi crede nel cambiamento lotta. È verissimo! Dopo queste parole, consentitemi fare una citazione. Riporterò le parole dette da un grande uomo che ha lottato ed ha vinto, parole quanto mai attuali e che descrivono perfettamente quanto sta succedendo.
“Questa Rivoluzione degli umili, con gli umili e per gli umili. E per questa Rivoluzione degli umili, con gli umili e per gli umili siamo disposti a dare la vita!”

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