Il nuovo Presidente della Repubblica

mattarella

Come tutti ormai sanno oggi, 31 gennaio 2015, Sergio Mattarella è stato eletto Presidente della Repubblica. Eletto da un Parlamento illegittimo e servo dell’oligarchia finanziaria, non dal popolo, ma su questo torneremo in seguito. Subito (anzi, fin da prima dell’elezione) si è levato il coro dei benpensanti, degli impavidi difensori di questo sistema marcio e corrotto: “Evviva!” ci dicono “Mattarella è persona onesta, integerrima! È la persona più adatta a governare il Paese!”. Ma siamo sicuri che sia proprio così? Proviamo ad analizzare brevemente la situazione. L’elezione di Mattarella ha dimostrato sostanzialmente due cose:

 

1) La storia del Renzi rottamatore è una favoletta. In realtà il sistema, che ha subito una estrema chiusura e si avvia sempre più verso una ulteriore chiusura oligarchica o ultra-oligarchica, si autorigenera, affidandosi sempre ai soliti noti che possono garantire determinati privilegi e una certa continuità dell’impianto capitalista, con l’ovvio asservimento alle oligarchie finanziarie non solo italiane/europee

2) La stupidità e la pochezza politica di quelle forze che si definiscono “di sinistra”, che inneggiano a Tsipras, che ne prendono il nome, che urlano di voler cambiare il sistema e poi, in definitiva, sono prone ai voleri del Partito Democratico e degli altri gendarmi europei

 Approfondiamo questi due punti fondamentali. Che la storiella di Renzi rottamatore fosse una favoletta già si sapeva, ma l’elezione di Mattarella rappresenta la prova definitiva. La stessa cosa vale per l’autorigenerazione del sistema. Oggi è stato eletto Presidente della Repubblica un esponente della vecchia Democrazia Cristiana, presente ininterrottamente in Parlamento dalla IX alla XV legislatura e più volte ministro (sotto il Governo Goria, il Governo De Mita, il Governo Andreotti, il Governo D’Alema, il Governo Amato). Altro che il famoso “nuovo che avanza”! siamo fermi alle anticaglie della prima Repubblica, figlie del potere clericale e del capitale! La Presidenza Mattarella non rappresenterà nessun punto di svolta, nessuna rottura con la linea tenuta fino ad ora. Anzi, continuerà su questa strada, sull’asservimento alle oligarchie finanziarie, sulla lenta (ma sistematica) distruzione di ogni spazio democratico, sulla continua polarizzazione della ricchezza. È necessario, inoltre, spendere qualche parola sull’”onestà” di Mattarella. Ammesso e non concesso che si possa definire “onesta” una persona perfettamente integrata in un sistema che si basa sullo sfruttamento e sulla repressione, è davvero possibile circoscrivere il grado di onestà di un individuo alla mancanza di condanne per corruzione o simili? Mattarella fu Ministro della Difesa nel momento in cui il Governo D’Alema decise di bombardare la Jugoslavia. Fu diretto responsabile dell’invio dell’esercito italiano in un Paese che non aveva dichiarato guerra all’Italia. Fu diretto responsabile della morte di migliaia di jugoslavi, che nulla avevano fatto all’Italia. Fu diretto responsabile della malattia e della morte di centinaia e di migliaia di soldati italiani che furono mandati senza protezione alcuna in zone colpite da armi all’uranio impoverito. Ma, ovviamente, l’”onesto” Mattarella ha sempre negato l’utilizzo di armi all’uranio impoverito, anche quando la stessa NATO si vide costretta ad ammetterlo. Ci dispiace, ma non riusciamo a definire “onesta” una persona con un curriculum simile, cosiccome non riusciamo a definire “onesti” tutti gli altri individui che attivamente e tenacemente hanno sostenuto e sostengono questo sistema. Veniamo ora alla cosiddetta “sinistra”. Quei partiti che si definiscono “di sinistra” hanno dimostrato una volta di più la loro sudditanza a questo sistema. Essi hanno dimostrato una volta di più di essere semplicemente dei parolai. Mentre a parole tentano di cavalcare l’onda greca, nei fatti votano il candidato proposto dal Partito Democratico, cioè dal gendarme europeo in Italia. Mentre a parole dicono di voler cambiare il sistema nei fatti lo sostengono. Invece di far propria la parola d’ordine che sempre più spesso viene lanciata spontaneamente dai cittadini e cioè la modifica dell’articolo costituzionale ed il passaggio dell’elezione del Presidente della Repubblica dal Parlamento al popolo, i partiti della cosiddetta “sinistra” decidono di votare (o sostenere passivamente) l’uomo dell’oligarchia. Questa è un’ulteriore dimostrazione del fatto che il rinnovamento non passa attraverso i Vendola o i Ferrero, ma attraverso una nuova dirigenza, attraverso la riscoperta dei valori della sinistra, attraverso un programma serio ed alternativo. Come nota finale portiamo alla vostra attenzione questo particolare. Il Presidente della Repubblica dovrebbe essere il garante della Costituzione repubblicana. E oggi il Parlamento (che lo stesso Mattarella aveva dichiarato illegittimo) ha eletto una persona che, mentre era Ministro della Difesa, ha infranto e calpestato la Costituzione. È necessario aggiungere altro?

 

 

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