Viva la Rivoluzione d’Ottobre!

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Ricorre oggi il novantottesimo anniversario della gloriosa Rivoluzione d’Ottobre. Noi comunisti non possiamo esimerci dal ricordare, come ogni anno, questa importante svolta nella storia dell’umanità. La Rivoluzione russa, nata in seguito al radicalizzarsi delle contraddizioni in seno al sistema capitalista, rappresenta la rottura definitiva con il sistema imperialista. Essa segna il passaggio dall’età della borghesia all’età del proletariato. I cannoni dell’incrociatore Aurora hanno esploso i colpi che hanno segnato l’inizio dell’epoca delle rivoluzioni socialiste, decretando la futura fine della borghesia capitalista e la nascita di un nuovo mondo.

L’esempio bolscevico mostra come la classe lavoratrice, organizzata e guidata dal marxismo-leninismo, possa prendere il potere usurpato dall’oligarchia imperialista, instaurando un governo socialista ed una società al cui centro sia l’uomo e non il danaro. Nonostante i furibondi attacchi della borghesia e dei rinnegati traditori la verità è una sola: fu il socialismo a portare un immenso contributo ai popoli e alla loro lotta. Fu grazie al socialismo e all’onda lunga dell’Ottobre che, anche all’interno delle società capitaliste, furono garantiti determinati diritti. Diritti che, ora, ci vengono tolti. Fu soprattutto grazie al socialismo e al ruolo giocato dall’Unione sovietica che la barbarie fascista venne sconfitta. Fu grazie al socialismo che si creò un blocco contrapposto alle mire egemoniche dell’imperialismo, grazie al quale furono garantiti anni di pace in buona parte del mondo.

Ricordare la Rivoluzione d’Ottobre, analizzarne la cause, studiarne gli insegnamenti, rivendicarne i successi e l’eredità è il compito principale di noi marxisti, soprattutto nel periodo storico in cui viviamo. Il capitalismo in crisi ha dimostrato il suo volto peggiore, scatenando guerre, distruggendo nazioni, eliminando diritti e democrazia. Per la prima volta dai terribili Anni ’20 il capitale sta accentrando direttamente nelle sue mani le leve del potere politico, nella speranza di garantirsi un futuro. E questa sua speranza diventerà realtà se non sapremo rivendicare l’eredità dell’Ottobre, se non saremo in grado di risollevare la gloriosa bandiera rossa, se non riusciremo a contrastare e a distruggere il capitale e la sua deriva oligarchica e antidemocratica.

Solo organizzandoci, solo studiando e applicando il marxismo-leninismo, solo rispondendo alla lotta di classe che, quotidianamente, la borghesia porta avanti contro i lavoratori sfruttati, passando dalla fase difensiva a quella offensiva, solo così potremo costruire una società migliore. Questo è il più grande insegnamento della Rivoluzione d’Ottobre.

Viva la gloriosa Rivoluzione d’Ottobre!

 

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