Cattaneo sindaco? Ma perché?

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D. Ancora Leopoldo Cattaneo candidato sindaco? Non sono un po’ troppe tre candidature consecutive?
R. Perché?

D. Perché non si lascia spazio ai giovani!
R. Argomento curioso. Intanto, la lista R-Evoluzione, il gruppo di Leopoldo Cattaneo, è piena di giovani. Giovani capaci e preparati. Basta leggere il loro programma per capirlo. E poi, ti pare che il problema sia: giovani o vecchi? O la questione non sia piuttosto la qualità dell’agire e la serietà e coerenza nelle proprie posizioni?

D. D’accordo. Ma finché gli anziani restano lì, i giovani non troveranno mai spazio.
R. Forse è meglio che gli anziani vengano mandati in pensione dal lavoro in condizioni decenti, così lascerebbero il posto ai giovani. Non pare però che i giovani adesso al governo vogliano mettere mano alla criminale legge Fornero. Comunque, chi ha mantenuto in Comune sempre una posizione coerente a difesa dei lavoratori, dei giovani che stentano a trovare lavoro, di tutti quelli, che vivono nelle difficoltà di una crisi economica e sociale senza precedenti, e sono la maggioranza anche a Casale?

D. Non solo Cattaneo, però.
R. Certo, non solo Cattaneo. Ma ti voglio invitare a un gioco: vai in Comune, fatti dare le sbobinature delle sedute del Consiglio comunale e conta quanti interventi a difesa degli interessi popolari ha fatto Leopoldo Cattaneo e quanti ne hanno fatti gli altri. Da solo Cattaneo ha lottato più di tutti gli altri messi assieme. Verificare per credere.

D. Proverò. Intanto, però, dimmeli un po’ tu.
R. Ricordi la storia della casa di riposo, che è costata una decina di milioni al Comune, debito che pesa sulle casse pubbliche con un onere di 800 mila euro all’anno? E che peserà per i prossimi anni? Chi ha sempre combattuto contro questa assurdità?

D. Non solo Cattaneo. Anche l’attuale maggioranza. O no?
R. Però il centro destra sta per aggiungere un ulteriore carico di più di due milioni all’indebitamento complessivo, con la nuova struttura che vuole realizzare per i disabili, nell’ex casa di riposo!

D. Non è un’operazione benemerita?
R. Se dissesta ancor di più le casse comunali, mi pare proprio di no! E vogliamo parlare della politica sociale di questa Giunta? Vogliamo dire della riduzione di servizi, degli aumenti delle tariffe? E dell’ostilità verso tutti gli svantaggiati sociali, senza nessuna distinzione? E vogliamo commentare la politica culturale, i veti posti alle iniziative non gradite?

D. Quando? Come?
R. Memoria corta. Le associazioni sono state discriminate a seconda del loro colore politico (presunto, a volte). Le iniziative sono state bloccate dalla censura. Tutto questo è accettabile, secondo te?

D. Va bene. Ma queste sono questioni di opinione. Nella sostanza, nelle cose che contano, ti pare che la Giunta abbia fatto poi così male?
R. A parte che i fatti che ho citato prima sono gravissimi nella vita di una comunità, perché discriminano le persone e le dividono in abitanti di serie A e di serie B, hai ancora la memoria corta. Ti sei già dimenticato il progetto di acquisto di palazzo Lampugnani, che avrebbe ancor più dissestato i conti, oppure il tentativo di vendere una parte del patrimonio comunale?

D. non sono state iniziative di questa Giunta e poi comunque non se ne fece niente!
R. Certo. Ma ti ricordi perché? Perché Cattaneo raccolse col suo gruppo 1300 firme per un referendum consultivo e il risultato fu il 63% dei votanti contrario alla vendita.

D. Partecipò solo il 15% dei cittadini però.
R. È vero. Ma grazie al referendum la vendita fu prima ritardata e poi abbandonata. E ti ricordi l’affare dell’inceneritore?
 
D. Alla fine, l’amministrazione ha detto di no.
R. Il popolo tutto ha detto di no! Se non ci fosse stata l’insorgenza popolare, adesso saremmo sotto i fumi dell’inceneritore. E che interventi risolutivi hanno attuato gli amministratori sulla discarica di Coste Fornaci?

D. Quella però sta sulle spalle dei vecchi amministratori…
R. Certo. Tutti: vecchi democristiani, vecchi socialisti, vecchi del Pci.

D. E la Giunta attuale cosa c’entra?
R. Intanto, l’area politica è esattamente quella. E poi: in cinque anni cos’hanno fatto di concreto questi amministratori contro il disastro ambientale che si annunciava? Nulla!

D. E per questo bisognerebbe votare per Leopoldo Cattaneo?
R. Certo. L’unico che non ha scheletri nell’armadio, che non si è mai compromesso con le amministrazioni degli affari, che non ha mai patteggiato posti in aziende partecipate. Non basta?  
E allora aggiungo: l’unico che ha sempre alzato la voce contro gli interessi privati a danno della collettività, l’unico che ha sempre difeso tutti coloro che si sono trovati in difficoltà.

D. Insomma, un santo laico!
R. No. Un cittadino che ha occupato una poltrona pubblica senza fare i propri interessi privati, che non ha mai giocato col piano regolatore per rivalutare le aree di proprietà dagli amici. Un cittadino che ha sempre applicato l’aurea legge degli amministratori pubblici fedeli alla Costituzione repubblicana: esercitare il mandato con dignità e decoro, rispettando i principi di eguaglianza dei cittadini davanti all’azione amministrativa, per il benessere della comunità.

D. Questo comportamento rende Cattaneo migliore degli altri candidati e amministratori?
R. Ti propongo una scommessa: trovami qualcuno a Casale che si sia rivolto a Cattaneo per un problema, una difficoltà risolvibile con un’azione in Comune e che abbia ricevuto da Cattaneo un rifiuto. Se lo trovi, ti pago da bere!

D. Proverò a cercarlo. Se non lo trovo?
R. Allora ti dovrai rassegnare a votare Leopoldo Cattaneo, perché il meglio non si rifiuta…

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