Chi siamo

PREAMBOLO

 La crisi economica scoppiata nel 2008 ha aperto una lunga fase storica destinata a concludersi in due modi: con la vittoria del socialismo e dei lavoratori (quindi con il rovesciamento della borghesia) o con la vittoria del capitalismo e della borghesia (quindi con una feroce dittatura, la perdita totale di ogni diritto, la distruzione di ogni parvenza di democrazia e lo sfruttamento totale dei lavoratori). Sono evidenti oggi, in Europa ed in Italia, le tendenze ad un regime sempre più autoritario ed antidemocratico. Mentre l’Unione Europea rimane sotto il tallone di ferro dell’oligarchia finanziaria in Italia il governo è nelle mani di una banda di servi delle banche e dell’oligarchia. Il Partito Democratico (vero e proprio partito dell’ordine, cane da guardia della grande borghesia italiana), messo alla guida di una coalizione di partiti falliti, sta riformando in senso sempre più autoritario la Costituzione repubblicana, limitando progressivamente gli spazi democratici e imponendo una legge elettorale profondamente antidemocratica. La pressione finanziaria aumenta costantemente, portando l’Italia verso una vera e propria dittatura finanziaria destinata a dissanguare i lavoratori per ingrassare i banchieri. La sovranità del nostro Paese viene continuamente svenduta (agli Stati Uniti, all’Unione Europea, al Fondo Monetario Internazionale, ecc.) e la politica di sudditanza portata avanti dal Partito Democratico e dalle altre forze politiche ci sta conducendo verso la rovina e la dannosa contrapposizione con Paesi che non sono nemici del popolo italiano, ma dell’oligarchia finanziaria europea e statunitense. Dall’altra parte l’opposizione è completamente afona o venduta. Il Movimento 5 Stelle vive chiuso in una sorta di “meraviglioso isolamento”, rifiutandosi di dialogare con le altre forze di vera opposizione. In poche parole: limitando la sua finta opposizione alla sola attività parlamentare, rinnegando il valore del lavoro politico attivo tra le masse, rinunciando all’unione con le altre forze d’opposizione il Movimento 5 Stelle dimostra di essere un raggruppamento della piccola borghesia desiderosa di mantenere la propria posizione all’interno di una società destinata al fallimento. Dimostra, insomma, di non essere forza d’opposizione, ma componente organica al sistema. La Lega Nord, dal canto suo, tenta di creare una forza di destra su modello del fallimentare Fronte Nazionale francese. Per far questo la Lega ha eliminato le parole d’ordine secessioniste e ha iniziato una espansione a livello nazionale coinvolgendo residuati politici e raggruppamenti neo-fascisti. La Lega tenta di darsi un volto antieuropeista dopo aver votato tutti i trattati europei che hanno portato l’Italia nella situazione attuale. Per mantenere il proprio spazio politico tenta di compattare il popolo dietro di sé lanciando parole d’ordine populiste e generando odio e terrore tra la gente. Ma in fondo la Lega resta comunque un altro partito della piccola borghesia desiderosa di mantenere il proprio status in questa società. Rimane il partito dei Bossi e dei Belsito, rimane un raggruppamento politico interno alla società borghese, destinato ad attuare sempre e comunque politiche contro i lavoratori, rimane un partito che si mette a rincorrere Forza Italia e gli altri raggruppamenti di destra poiché comprende che senza di loro non potrebbe avere spazi. A sinistra, invece, vi è un silenzio assordante. Da un lato abbiamo un coacervo di partiti venduti completamente al sistema e che, a parole, attuano una finta opposizione, mentre nei fatti si pongono alla coda del Partito Democratico. Dall’altro lato abbiamo raggruppamenti dogmatici chiusi nelle loro segrete stanze, raggruppamenti che hanno perso il contatto con i lavoratori e che preferiscono scrivere belle parole (senza aver compreso la situazione attuale, vivendo ancora in una illusione, convinti che la situazione politica nazionale ed internazionale sia la stessa di centocinquant’anni fa), ma che alla fine non passano mai all’azione, o per mancanza di forze o perché, in fondo, accettano un sistema che fa a loro comodo.

In mezzo a tutto questo è nato, nel 2013, il Movimento R-evoluzione. Dopo una seria ed approfondita analisi sulla situazione attuale abbiamo deciso di passare all’azione. Dichiarandoci radicalmente alternativi sia ai partiti di centro-sinistra che ai partiti di centro-destra rivendichiamo la formazione di un polo politico autenticamente alternativo il cui scopo sia attuare un programma a favore dei lavoratori e non dei banchieri. Sappiamo bene che il compito che ci prefiggiamo è arduo e proprio per questo non intendiamo rinchiuderci in un fallimentare isolamento o nel dogmatismo. Ci rivolgiamo a tutti quei cittadini e a tutte quelle organizzazioni di reale opposizione che, stufi di questo sistema politico, sociale ed economico, sentono la necessità di unire le forze per arrivare alla vittoria e ad un mondo migliore. Di seguito il programma politico da noi elaborato.

 

Politica interna

 • Riteniamo fondamentale la redazione di una nuova legge elettorale. Una legge elettorale autenticamente democratica che vada ad eliminare ogni soglia di sbarramento e garantisca la piena rappresentatività del popolo.

• Riteniamo intollerabili ed incompatibili con una società democratica gli insopportabili privilegi della Chiesa e della classe politica. Punto fondamentale della nostra attività sarà quindi eliminare suddetti privilegi. Nessun organismo deve trovarsi in condizioni superiori al popolo.

• La situazione di povertà e miseria in cui ci sta portando questa classe politica deve cessare. Riteniamo necessario un forte aumento dei sussidi per i disoccupati e della spesa sociale in generale.

• L’emergenza casa, estremamente forte in Italia, deve cessare. Il diritto alla casa deve diventare inviolabile. Inoltre devono essere messi in atto tutti quei provvedimento necessari a garantire un domicilio a tutti. Riteniamo fondamentale, quindi, l’avvio di un forte piano di costruzione di case popolari e la conseguente assegnazione. Riteniamo inoltre necessario assegnare gli appartamenti sfitti a chi ne ha bisogno.

• L’elevata spesa militare risulta intollerabile ed è nostra ferma volontà ridurla. L’Italia è un Paese pacifico e l’esercito deve esistere solo come corpo di difesa, non come corpo di offesa. La riduzione della spesa militare sbloccherà ingenti fondi destinati ad aumentare la spesa sociale.

 

Economia

 • Riteniamo necessario sospendere qualsiasi pagamento del debito fino alla rinascita economica della nazione. Nel frattempo si renderà necessaria la formazione di una commissione che valuti quale parte del debito è illegittima, figlia della speculazione o di trattati lesivi della sovranità nazionale. Tale parte del debito non dovrà in alcun modo essere ripagata, né ora né mai.

• Riteniamo necessario imporre una forte tassazione sui redditi elevati. È intollerabile che siano sempre i lavoratori a pagare, mentre i banchieri e gli industriali riempiono i loro forzieri. La tassazione deve diventare realmente progressiva, come sancito dalla Costituzione.

• Riteniamo necessario aumentare l’imposizione fiscale alle grandi aziende e alle multinazionali, diminuendo di conseguenza la pressione fiscale sul piccolo commercio e sull’artigianato.

• La speculazione finanziaria è uno dei mali più pericolosi della nostra società. Riteniamo quindi fondamentale aumentare fortemente l’imposizione fiscale sulle transazioni finanziare. Riteniamo altresì necessario proibire la pratica dei derivati e lottare fortemente contro la fuga di capitali all’estero e contro la vera evasione fiscale, praticata dalle banche, dalla grande industria e dalle multinazionali.

• È necessaria una forte diminuzione generalizzata delle tasse (specialmente quella sui beni di prima necessità). È necessario, inoltre, eliminare le tasse sulla casa.

• Il sistema bancario deve essere nazionalizzato, così come devono essere nazionalizzate le grandi industrie strategiche e tutte le ex aziende statali. Questi settori devono essere del popolo, non degli speculatori privati.

• È necessario un blocco totale delle privatizzazioni. Il popolo non può essere privato di ciò che gli appartiene.

 

Lavoro

 • Il lavoro deve essere completamente rilanciato. Si rende necessario un forte aumento dei salari. Inoltre si rende necessaria una politica volta alla piena occupazione. Diminuendo le ore di lavoro mantenendo la parità di salario si apriranno nuovi sbocchi lavorativi per i disoccupati.

• È necessaria l’introduzione per legge di un salario minimo.

• È necessaria l’eliminazione di ogni forma di precarietà. Il lavoro deve essere sicuro e garantito. Devono inoltre aumentare le tutele verso i lavoratori.

• L’età di pensionamento deve essere fortemente diminuita. È necessario un forte aumento delle pensioni.

• È necessaria l’attuazione di una politica volta all’eliminazione dello sfruttamento disumano in ambiente lavorativo.

 

Scuola

 • Riteniamo fondamentale l’eliminazione di ogni fondo alle scuole private e il conseguente aumento dei fondi alle scuole pubbliche.

• Si impone un grande piano di assunzioni per i docenti e l’eliminazione di ogni forma di precariato all’interno della scuola e dell’università.

• Riteniamo necessario aumentare fortemente la spesa nel settore istruzione. L’istruzione pubblica deve essere totalmente gratuita e di alto livello.

 

Sanità

 • Riteniamo necessario aumentare la spesa in questo settore. La sanità pubblica, come l’istruzione, deve essere totalmente gratuita e di altissimo livello.

• Riteniamo necessario nazionalizzare qualsiasi istituto sanitario privato.

Politica estera

 • Riteniamo necessario il ritiro delle truppe italiane da qualsiasi scenario bellico.

• Riteniamo necessario uscire dalla NATO e, di conseguenza, chiudere qualsiasi base militare straniera su suolo italiano.

• Riteniamo necessario attuare una politica di generale distensione e di pace, partendo dall’eliminazione delle sanzioni alla Federazione Russa e dalla rottura del muro diplomatico impostoci dall’oligarchia finanziaria.

 

 

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