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Da Lisbona a Parigi. Il settembre internazionalista di Fronte Popolare

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Riceviamo e pubblichiamo questo interessante articolo del Fronte Popolare. Nelle righe che seguono potrete trovare un resoconto ed alcune importanti considerazioni sugli appuntamenti internazionali a cui le compagne e i compagni del Fronte hanno partecipato. Buona lettura!

Ovunque in Europa, settembre è tempo di ripresa. Si torna al lavoro, alla vita e le lotte sociali, che pure l’estate non sopisce, riprendono slancio nella prospettiva di una nuova stagione di aggressione padronale e resistenza. Per questo motivo, da sempre settembre è il mese in cui le classi lavoratrici festeggiano, celebrano la forza delle proprie organizzazioni politiche. La prima festa popolare di un partito rivoluzionario fu quella del quotidiano comunista francese l’Humanité, ideata nel 1930 dal grande dirigente operaio transalpino Marcel Cachin per celebrare il carattere di massa, il profondo legame del PCF con le tradizioni, la socialità, la vita stessa del suo popolo. Poi vennero tutte le altre, incluse le nostre feste de l’Unità, nate per offrire una rappresentazione del carattere nazionale e popolare del PCI e poi distorte e trasformate gradualmente nell’attuale glorificazione del renzismo e del suo asservimento grottesco e scodinzolante al capitale monopolistico.

Vittoria!

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Quella ottenuta durante il Consiglio comunale di giovedì 29 settembre è una grandissima vittoria per tutti i cittadini di Codogno! Ci riferiamo, ovviamente, alla modifica del Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità che, sostanzialmente, vietava la propaganda politica sul territorio codognese. Era il 10 giugno quando ci fu vietato un semplice volantinaggio in base al regolamento citato. Da subito abbiamo iniziato una battaglia per la modifica di questa norma anticostituzionale e antidemocratica. Al nostro fianco si è prontamente schierata Convergenza socialista, mentre tutte le altre opposizioni sono restate mute e non hanno aderito all’appello. Non ci stupiamo del silenzio del PD e di Rifondazione comunista, dopotutto hanno governato per cinque anni la città e non hanno modificato questo regolamento…