Monthly Archives: giugno 2016

Qualche riflessione sull’Europa

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Il referendum britannico e la vittoria del fronte (eterogeneo) che si batteva per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ha riportato in primo piano la questione europea, la natura dell’Unione e la lotta tra i suoi sostenitori e i cosiddetti antieuropeisti. Il Movimento R-evoluzione, da sempre, si è espresso contro l’Unione Europea. La cosiddetta “brexit” ci impone ulteriori riflessioni al riguardo.

Che cos’è l’Unione Europea?

La “sinistra” radical-chic e benpensante presenta l’Unione Europea come un paradiso in terra, come la migliore organizzazione possibile. Ma è davvero così? Ovviamente no e non può essere altrimenti. L’Unione Europea è una unione di Stati capitalisti sotto l’egemonia tedesca. È un blocco imperialista contenuto nel più ampio contesto della NATO, quindi alleato degli Stati Uniti e del loro Impero. Ciò è, dopotutto, inevitabile.

Codogno: “Qua non si fa politica”!

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Ritorniamo di nuovo sul divieto di effettuare volantinaggio politico nella città di Codogno, divieto che riteniamo assurdo ed incostituzionale. Riassumiamo brevemente i fatti per chi ancora non dovesse esserne a conoscenza. Il giorno 10 giugno un esponente del Movimento R-evoluzione si è recato presso il Comune di Codogno per avere chiarimenti riguardo il volantinaggio di propaganda politica (il semplice volantinaggio nelle piazze e nei mercati, base e fondamento di ogni attività politica). La risposta ottenuta dagli uffici comunali è stata netta: il volantinaggio di propaganda politica è vietato nella città di Codogno. In base a cosa? In base al Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità che, al Capo V-Limitazione e divieti, articolo 5.2 comma 2 recita: “E’vietata su tutto il territorio comunale la pubblicità effettuata mediante distribuzione a mano di volantini o apposizione degli stessi su automezzi in sosta in spazi ed aree pubbliche.” (il regolamento è stato approvato nel 2007 e modificato per due volte nel 2008).

Un secondo bilancio delle elezioni

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Pubblichiamo, di seguito, un breve documento sulle recenti elezioni codognesi.

Tramite l’ausilio di grafici e conseguenti considerazioni politiche arriveremo ad un secondo, più approfondito,bilancio delle elezioni del giugno 2016

Sull’astensionismo

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Passata la marea elettorale sono arrivati i primi risultati (in certi casi parziali, in altri definitivi). Ciò che colpisce è, come sempre, l’aumento dell’astensionismo. Lo abbiamo visto anche sul nostro territorio, dove la percentuale di votanti a Codogno (prendiamo questa città come esempio perché, dopo Lodi, è la più importante del territorio) è passata da un 72,58% ad un 65,14%. Ciò vuol dire che il 34,86% dei codognesi non è andato a votare. Una percentuale altissima e che mina fortemente la legittimità politica della nuova (si fa per dire) Amministrazione e del nuovo (ancora: si fa per dire) Consiglio comunale. Ma non vogliamo, in questo articolo, parlare di argomenti solo locali. Vogliamo, come si capisce dal titolo, spendere due parole sull’astensionismo, fenomeno che sta diventando particolarmente pesante nel nostro Paese. Per fare questo dobbiamo rispondere a due domande: che cosa evidenzia l’aumento dell’astensionismo? Cosa fare?

Un primo (breve) bilancio delle elezioni

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Pubblichiamo di seguito il testo di una lettera inviata dai compagni codognesi a “Il Cittadino”.

Terminate le elezioni è tempo di bilancio. Ci sono principalmente due punti su cui vorremmo concentrare l’attenzione.

Primo: anche a Codogno è aumentato l’astensionismo. Se alle elezioni del 2011 si è presentato il 72,58% degli aventi diritto a questa tornata si è presentato solo il 65,14%. Un fatto che dovrebbe farci riflettere. È evidente che sempre più codognesi sono stufi e non si identificano più nei partiti che si sono presentati alle elezioni.