Monthly Archives: dicembre 2014

Discorso di Raul Castro sulle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti

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Riproduciamo di seguito il testo del discorso che ha tenuto il Presidente cubano Raul Castro in merito ai rapporti con gli Stati Uniti, la cui traduzione non è nostra, ma è presa dal sito “Cubadebate”. Nel suo intervento Raul annuncia la liberazione dei Cinque Eroi cubani e l’inizio della normalizzazione dei rapporti con gli Stati Uniti d’America. Molte notizie ed opinioni sono circolate in queste ore, assieme alle solite manipolazioni della stampa borghese. Riteniamo sinceramente che le sole parole di Raul bastino a fugare ogni dubbio su un possibile “tradimento” di Cuba. Un’ultima cosa vogliamo aggiungere: sbaglia chi crede e dice che ciò che è accaduto oggi rappresenta la fine del socialismo cubano. Al contrario, è una vittoria della Rivoluzione. Di quella Rivoluzione e di quel popolo che per più di cinquant’anni hanno affrontato gli Stati Uniti d’America e, alla fine, hanno vinto. Lo ha dovuto ammettere, per la prima volta, anche il Presidente statunitense. E ora via l’embargo! Viva Cuba libre! Viva Cuba socialista! Viva la Revolucion!

Il nuovo governo ucraino

bandiera ucraina

Da sempre sosteniamo che in Ucraina non vi sia stata una rivoluzione “democratica” e “popolare”, ma un colpo di Stato fascista appoggiato e finanziato da Stati Uniti ed Unione Europea. In questi giorni è arrivata un’ulteriore conferma di tutto questo. Come è noto il 2 dicembre è stato formato il nuovo governo ucraino. I più informati sapranno che tale governo presenta una caratteristica particolare che dall’Occidente (cioè dai capoccioni euro-atlantisti) viene vista come una interessante novità, come un esperimento: ben tre ministri (e tra i più importanti, aggiungiamo noi) non sono ucraini, ma provengono da altri Stati. Non riusciamo a vedere nessun lato buono in questa storia, ma vediamo solo le nefandezze dell’imperialismo ed il compimento del fine ultimo del blocco euro-atlantico: la distruzione totale della sovranità ucraina e la sottomissione completa di Kiev all’Impero. Ma andiamo per gradi ed iniziamo con una breve biografia dei tre ministri in questione, in modo che si possa capire meglio quanto stiamo dicendo.

Natalie Jaresko, ministro delle Finanze. Sebbene abbia origini ucraine è nata negli Stati Uniti, dove è cresciuta e dove ha completato i suoi studi (presso la John F. Kennedy School of Government e presso la DePaul University).

L’Europa fascista

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Da diverso tempo sosteniamo che l’Unione Europea è una istituzione antidemocratica e fascista. Non fascista nel senso tradizionale del termine, nel senso che gli analisti borghesi danno a questo movimento politico, ma fascista secondo la definizione emersa durante il VII Congresso dell’Internazionale Comunista. Il processo, ovviamente, non è ancora concluso, ma è di certo iniziato ed è a buon punto. Inutile ripetere di nuovo i dati che portiamo a sostegno della nostra tesi, basta scorrere il sito per ritrovare tutti gli articoli precedenti (soprattutto si consiglia la lettura o rilettura degli articoli di analisi generale sull’Europa e di analisi sulla situazione ucraina). Un’ulteriore prova viene dal comportamento tenuto dall’Unione Europea durante la seduta plenaria dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite del 21 novembre 2014. Riassumiamo brevemente i fatti. Durante l’appena ricordata riunione dell’ONU viene messa ai voti una risoluzione proposta dal rappresentante della Federazione Russa.