Monthly Archives: febbraio 2014

MES E Fiscal Compact: l’inizio della fine

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Il 19 e il 28 luglio 2012 sono diventati legge due trattati europei che, a partire da quest’anno, sono destinati a dissanguare il popolo italiano. Essi sono il Fiscal compact ed il Meccanismo europeo di stabilità (MES). Cosa impongono questi trattati? Vediamolo brevemente:

Fiscal compact

- Impone una riduzione del debito pubblico pari al 5% annuo, in prospettiva ventennale. Questo vuol dire che ogni anno, per vent’anni, l’Italia dovrà dare 50 miliardi di euro (ovviamente presi dalle nostre tasche) all’oligarchia finanziaria europea

Codogno: comunicato scuola Ognissanti

La richiesta presentata all’Amministrazione comunale dall’impresa Antonio  Contardi è gravissima ed inaccettabile, cosiccome è grave ed inaccettabile il  fatto che un istituto pubblico e statale come sono le scuole medie Ognissanti  siano per il 10% in mano privata.
Siamo arrivati al gravissimo paradosso per  cui un organo statale quale è il Comune giunge a pagare un affitto ad un  privato che detiene un’ala di una scuola pubblica, quindi statale! Non solo:  non raggiungendo un accordo capace di accontentare il privato, il Comune non  paga e quindi il privato si permette di inviare all’Amministrazione comunale  (che, occorre ricordarlo, rappresenta la collettività dei cittadini) un  ultimatum in cui chiede il saldo di 339 mila euro, altrimenti si procederà per  vie legali.

Ucraina: il ruolo dell’imperialismo

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In questi giorni abbiamo assistito alla guerra civile che ha infiammato l’Ucraina. I mass-media occidentali, l’Unione Europea, la NATO e l’imperialismo dominante dipingono l’insurrezione come rivolta democratica contro Janukovyč. Siamo sicuri che sia veramente così? Siamo sicuri che gli insorti siano davvero campioni di democrazia e libertà? Proviamo a fare una breve analisi.

Casale, Slitta l’ok al progetto del centro disabili e una parte della minoranza occupa l’aula

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Slitta il consiglio comunale per l’approvazione del piano economico finanziario relativo al progetto “Flow city centro disabili”. E parte dell’opposizione occupa pacificamente la sala consiliare fino a mezzanotte. E’ successo martedì, giorno in cui avrebbe dovuto svolgersi una seduta del consiglio comunale dedicata al discusso progetto che riguarda Villa Terzaghi Vittadini, ex casa di riposo destinata a diventare centro per disabili gestito dall’Azienda speciale. «In giornata è arrivata dalla Regione la notizia della proroga al 15 aprile dei tempi utili per il finanziamento e così, vista la serie di richieste di approfondimento ricevute – spiega il sindaco leghista Flavio Parmesani – abbiamo rimandato il provvedimento in commissione, che si terrà lunedì e fatto slittare il consiglio di una settimana, cioè a martedì sera. Così si rivaluterà tutto con più calma».

Da “Il Cittadino” – Lo stop al polo disabili scatena la bagarre

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Si scatena la bagarre politica sul progetto di un polo per disabili nella ex casa di riposo di piazza Cappuccini a Casale. Lunedì sera il piano economico era stato approvato dalla maggioranza in commissione servizi sociali e martedì sera doveva passare in consiglio comunale. Invece tutto è stato rinviato. Lunedì pomeriggio il sindaco Flavio Parmesani aveva chiamato i capigruppo in consiglio spiegando che l’approvazione del piano, unico punto all’ordine del giorno, sarebbe stato ritirato, visto che Regione Lombardia aveva concesso una proroga di 15 giorni fino al 15 aprile per l’impegno del finanziamento già erogato.

Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’Euro

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Il Movimento R-Evoluzione aderisce al coordinamento nazionale della Sinistra contro l’Euro.
All’atto della costituzione, hanno sottoscritto l’impegno le seguenti forze politiche: Bottega Partigiana, Meridionalisti Italiani, Movimento Popolare di Liberazione, No Euro Rifondazione, Partito Umanista.
Qui di seguito il documento politico redatto dal comitato operativo.

Bankitalia: la verità è nel mezzo, ma sempre dalla parte del capitale

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Cerchiamo di spiegare in termini brevi cosa è successo con il decreto Bankitalia, che ha fatto tanto  discutere e ci tornerà utile per dimostrare l’uguaglianza politica tra destra e sinistra, chi è realmente al governo del paese e la continuità politica italiana negli ultimi vent’anni.
Per fare questo, partiamo con un esempio in cui ci caliamo nei panni dei capitalisti, in una società capitalista configurata come la nostra.

L’eredità della discarica

L’abbiamo detto mille volte e lo ripetiamo: la scellerata e criminale scelta di concedere i permessi per costruire la discarica (dati dalla Regione e dal Comune di Casalpusterlengo) ha lasciato alla città una pesantissima eredità economica e ambientale.
Da sempre abbiamo sostenuto che l’impianto sarebbe costato caro e i fatti ci danno ragione.
Da sempre denunciamo il modo criminale di smaltire rifiuti, vedi “Terra dei fuochi”, ma ovviamente fare una buca e buttarci tutti i tipi di rifiuti costa poco e rende molto. Noi, come molti paesi italiani, siamo vittime di bande criminali che hanno fatto enormi fortune sulla pelle dei cittadini con la complicità di politici corrotti e irresponsabili.

Finanziamenti dovuti alle scuole private?

Il deplorevole comportamento dell’amministrazione comunale di Casalpusterlengo circa i contributi economici alle scuole materne pubbliche ed a quelle private.

Vorrei sottoporre ai lettori alcuni dati e riflessioni in merito ai contributi economici forniti alle scuole materne statali ed a quelle private, da parte dell’amministrazione comunale di Casalpusterlengo.
Dal Piano per il Diritto allo Studio: contributo a scuole materne statali per l’anno scolastico 2013\14 (scuole di Casalpusterlengo e Zorlesco, pubbliche): 2.500 € ovvero circa 45 € a sezione; contributo alla scuola dell’infanzia Parrocchiale S.Cabrini (Casalpusterlengo, privata): 33.408,38 € per 85 alunni ovvero circa 400 € ad alunno; contributo alla scuola dell’infanzia Associazione S.Bassiano (Zorlesco, privata): 26.607,67 € per 30 alunni ovvero circa 900 € ad alunno. Per le scuole pubbliche statali, fatto non irrilevante è anche che questi contributi sono in fase calante da diversi anni ormai.