Monthly Archives: gennaio 2014

Olocausto e Giornata della Memoria

auschwitz-157.T0

Si celebra oggi, 27 gennaio, la Giornata della Memoria, istituita in Italia con la legge n°211 del 2000 e riconosciuta a livello internazionale dalle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale (1 novembre 2005). L’articolo 1 della legge italiana dice:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

La farsa della mini IMU

municipio_di-_casalpusterlengo

L’amministrazione si è dimostrata comprensiva verso i cittadini alzando la soglia di pagamento della mini IMU, portando quindi l’esenzione da 10 a 30 euro? Allora potremmo avere la stessa cosa su altre tasse tipo TARES?  Niente affatto. La Tares sarà un’altra legnata e non vi sarà perdono. Ma allora come mai l’Amministrazione ha assunto una simile decisione? Provate a pensarci. Il 2014 è l’anno delle elezioni (a maggio e probabilmente anche prima). Di fronte a una scadenza simile qual è la strategia migliore?  Fingere di tagliare le tasse .

L’Italicum e la democrazia

berlusconi-renzi

La politica italiana ha sempre abituato i cittadini della Repubblica (Regno?) a grandi sorprese. È quasi naturale, quindi, che nessuno, in questi giorni, abbia notato che due comuni cittadini non eletti in Parlamento (il segretario di un Partito e un pregiudicato) hanno dettato le regole per la nuova legge elettorale. Più assordante, invece, è il silenzio della sinistra, soprattutto di coloro i quali fino a qualche anno fa sbraitavano in difesa della Costituzione e che ora, dopo che l’Unione Europea ha deciso che le garanzie costituzionali sono passate di moda, si dedicano a battaglie di secondo piano, utili solo a distrarre le masse. Verrà il tempo in cui ci ricorderemo di certi traditori. Ora, tuttavia, proviamo a infrangere il silenzio comandato e ad analizzare, brevemente, l’antidemocratica legge proposta dal duo Renzi&Berlusconi.

Le nuove regole sulla rappresentanza e sulla “democrazia” sindacale

LAVORO: EMERGENZA SUD; IN 2013 RECORD DISOCCUPATI IN CALABRIA

Il 10 Gennaio 2014, sono state definite le nuove regole sulla rappresentanza e la democrazia sindacale che rendono operativo l’accordo del 31 maggio scorso, già definito «storico», con la nuova intesa raggiunta da Confindustria e CGIL, CISL e UIL.
Già scandaloso l’accordo del 31 maggio 2013, questa integrazione conferma la ferma volontà di ridurre il potere contrattuale, sminuire e demolire la forza dei sindacati ed insistere nell’usurpare i lavoratori dei loro diritti.
Prima di analizzare e commentare queste ultime regole, va ricordato cosa contiene l’accordo ad oggi applicato del 31 maggio 2013 citando un precedente nostro articolo sul tema: “Premesso che questo accordo assoggetta solamente le categorie di lavoratori, le quali aziende fanno parte di Confindustria (e già questo è un “limite”), la prima considerazione  è la totale mancanza di democrazia, infatti non si dice che solo i sindacati firmatari di questo accordo saranno ammessi ai tavoli di trattativa a qualsiasi livello (viene garantito il monopolio a CGIL, CISL e UIL). In pratica solo i sindacati Confederali avranno voce in capitolo, gli altri sindacati, quali sindacati di base e\o corporativi, anch’essi assolutamente e legittimamente rappresentativi, verranno estromessi.

Volantino – Partito Democratico in scia Lega Nord

VOLANTINO LEGA-PD DICEMBRE 2013

Rifare subito il pavimento di piazza Cairoli

Da “Il Cittadino” del 31 Dicembre 2013

La pavimentazione di piazza Cairoli a Codogno va rifatta. E niente scuse, per i soldi basta razionalizzare le spese. Davide Galluzzi della sezione “Movimento R-evoluzione” di Codogno non usa mezzi termini e sull’annosa questione degli infortuni nella piazza del centro (l’ultimo risale a sabato mattina), taglia corto: «La pavimentazione si rompe sotto i passi e non è un’esagerazione retorica spiega l’esponente del movimento . Il problema, sfortunatamente, non è circoscritto alla sola piazza ma comune a buona parte della città. Pensiamo a certe zone della circonvallazione e ad altre strade in cui gli sfortunati passanti rischiano le ossa. Eppure tutti questi problemi non vengono risolti». Galluzzi smonta la motivazione che viene fornita dall’amministrazione comunale: «Per la solita mancanza di fondi o per altri motivi si preferisce lasciare le strade e le piazze a marcire, a sgretolarsi.

PD e Lega: nessuna opposizione

I signori Ferrari e Redondi hanno avuto un aumento di stipendio rispettivamente  del 262 % e del 96% (non male in tempo di crisi!) e il Partito Democr(istiano)atico per difenderli accusa De vecchi (Lega Nord)  di essere il responsabile dell’aumento delle bollette dell’acqua.

L’equazione è   PD+Lega Nord=meno soldi per i cittadini.

Si tratta di un’equazione ricorrente in questi tempi, cambiano solo le variabili (PD, PDL, Nuovo Centrodestra, l’UDC che, non si sa come mai, cambia nome ogni settimana, ecc.), ma il risultato è sempre lo stesso,  più tasse o meno soldi per i cittadini, come dir si voglia.

Intevento 21 Dicembre a Casalpusterlengo

Cittadini di Casalpusterlengo, il 9 dicembre il popolo italiano si è svegliato dal lungo letargo in cui lo aveva gettato la classe dominante. Si è svegliato e ha deciso di dire “no” a questo sistema politico corrotto, alle banche che ci tiranneggiano, all’Unione Europea e all’euro. E il “no” che è stato urlato è un “no” possente, che farà tremare la classe dirigente, che la spazzerà via! Ma per ottenere tutto ciò è necessario che ognuno di noi si metta in gioco, è necessario fermarsi, protestare, metterci la faccia! È necessario trovare l’unità dei lavoratori, di coloro i quali mandano avanti l’Italia! Senza di noi, senza il popolo, senza i lavoratori questa nazione non esisterebbe! L’Italia siamo noi, siamo noi ad avere il potere, checché ne dicano i politici e la Banca Centrale Europea! Dobbiamo solo deciderci e usare il potere che abbiamo in mano!