Monthly Archives: luglio 2013

SENZA PIU’ LA MAGGIORANZA IN COMUNE, IL SINDACO VUOLE RESTARE LO STESSO ATTACCATO ALLA CADREGA!!

Come avevamo già previsto e dichiarato pubblicamente, al consiglio comunale dello scorso venerdì 26 Luglio è mancato il numero legale. Oramai la maggioranza a Casale non esiste più. Le minoranze compatte sono uscite dall’aula facendo terminare il consiglio. Questa situazione non può protrarsi fino a scadenza del mandato amministrativo (giugno 2014). Continuare questa agonia politica sarebbe un insulto alla città di Casalpusterlengo. Il Sindaco sta aggrappato alla poltrona senza un minimo di vergogna. Proprio loro, i leghisti, che accusavano gli altri di volere la cadrega, anzi di avere la cadrega incollata ai glutei, non pare che a loro faccia schifo, anzi…..

Resta il fatto che non c’è nulla da scherzare, questa amministrazione se ne deve andare per mille motivi. Ma vediamo di elencarne i principali.

FIOM <> FIAT 1-0, palla al centro

 

La Corte Costituzionale si esprime a favore della FIOM, si attendono reazioni da parte della dirigenza FIAT.

 

La Corte Costituzionale ha così “bocciato” l’articolo 19 dello statuto dei lavoratori: “Consentire la costituzione delle RSA, le rappresentanze sindacali aziendali, solo ai sindacati firmatari del contratto applicato in azienda lede i valori del pluralismo e della libertà di azione dei sindacati”. Di fatto l’articolo 19 prevedeva una violazione palese del principio di uguaglianza e del diritto a scegliersi il proprio sindacato, discriminando, in caso contrario, il lavoratore stesso. Un limite che la Consulta ha giudicato in contrasto con tre articoli della Carta Costituzionale. Perché quando il criterio della sottoscrizione dell’accordo applicato in azienda, spiega la sentenza, “viene meno alla sua funzione di selezione dei soggetti in ragione della loro rappresentatività” e “si trasforma invece in meccanismo di esclusione di un soggetto maggiormente rappresentativo o comunque significativamente rappresentativo”, allora quel criterio entra “inevitabilmente in collisione con i precetti degli articoli 2, 3 e 39 della Costituzione”: il primo tutela i diritti inviolabili dell’uomo come singolo e nelle formazioni sociali; il secondo l’uguaglianza dei cittadini; l’ultimo la libertà di organizzazione sindacale. Se si consentissero la RSA solo nei limiti fissati dallo statuto ora censurato, spiegano i giudici, i sindacati “sarebbero privilegiati o discriminati sulla base non già del rapporto con i lavoratori”, “bensì del rapporto con l’azienda”. Il “dato contingente di avere prestato il proprio consenso alla conclusione di un contratto con la stessa” finirebbe quindi col pesare sulle relazioni sindacali e sulla capacità di rappresentanza delle organizzazioni dei lavoratori.

Bullismo: occorrono spazi di aggregazione, cultura e prospettive per il futuro

In questi giorni leggiamo sulla stampa locale di una “escalation” di atti criminosi da parte di bande di ragazzini, cui si sommano i ricordi non troppo lontani delle aggressioni avvenute nei pressi della stazione o nella zona San Biagio.
Subito è iniziato uno scambio di accuse tra maggioranza e minoranza, che riducono il problema, sostanzialmente, alle limitate forze dell’ordine che pattugliano la città. Insomma, una semplicistica eguaglianza “scarsezza di forze dell’ordine=aumento della criminalità”. Seguendo questa linea, di per sé pericolosa, si da una risposta (sbagliata) senza aver analizzato bene il problema.
Nessuna persona nasce di per sé cattiva. Sarebbe una credenza retrograda, oltre che razzista. Gli atti criminali compiuti dagli individui sono espressione dell’ambiente sociale in cui vive. Una società come la nostra, basata sul profitto, sulla sopraffazione e sulla violenza del sistema produttivo, non può che generare gruppi violenti. La crisi non fa altro che accelerare questo processo.

L’ipocrisia del PD e il silenzio di Napolitano

“Ah, che bella cosa l’ipocrisia! Ci permette di crearci una buona facciata davanti al popolo, mentre in realtà siamo marci e decadenti!” questo sembra essere il modo di ragionare del Partito Democratico. Un Partito che sta dalla parte dei lavoratori, ma sostiene le politiche europeiste di lacrime e sangue. Un Partito che sta dalla parte del popolo, ma ha sostenuto il Governo Monti e, ora, ne è l’erede. Un Partito che difende la legalità, che è anti-berlusconiano e governa assieme al PDL di Berlusconi dai tempi del Governo Monti. Un Partito che difende la Costituzione repubblicana, ma ha votato l’introduzione del pareggio di bilancio nella Carta, condannando il popolo italiano allo schiavismo. Non solo: difende la Costituzione, ma è disposto a bloccare i lavori parlamentari pur di tenersi accanto l’amichetto Cavaliere.

La Lega Nord? Razzismo e ignoranza

“Quando la vedo non posso non pensare a un orango” – Roberto Calderoli, onorevole della Lega Nord col sedere ben piantato da anni a Roma ladrona.
“Il colore della pelle del ministro Kyenge mi dà fastidio” – Lina Resegotti, consigliere comunale a Casalpusterlengo, iscritta alla Lega Nord.
“Ma mai nessuno che se la stupri la Kyenge?” – Dolores Valandro consigliera di quartiere a Padova, iscritta alla Lega Nord.
“Lei è una bonga bonga, nominarla è stata una scelta del c…o” – Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord.

La missione impossibile del sindacato

Il sindacato, il lavoro e la crisi economica.

Il sindacato in generale, sta attraversando una fase particolarmente critica, per non dire buia. Questa crisi terribile, probabilmente la peggiore di sempre che sta subendo il capitale finanziario e quindi i Paesi capitalisti, ha provocato una reazione cruenta e spietata da parte di chi manovra il capitale, arrivando a rivalersi in maniera interclassista sui popoli, sempre più allo stremo. Non la subiscono solo gli operai, ma piccoli commercianti, piccoli imprenditori, dipendenti pubblici ecc e solo i “pesci grossi” riescono a salvarsi, mettendo in ginocchio tutto ciò che può ostacolare una loro ripresa, un loro mantenimento, ovvero tutto ciò che non fa parte del loro “ristretto universo”. Anche la sanità, la scuola pubblica, le infrastrutture, le amministrazioni territoriali ecc, sono messe a dura prova, subendo tagli ai finanziamenti, con l’evidente aumento del disagio sociale. In alcuni Stati, la popolazione ha preso coscienza e si sta ribellando, subendo una devastante repressione, anche fisica ed i nostri mezzi di informazione canonici ci tengono all’oscuro di tutto.