1917-2017: a cent’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre

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Fascisti su Marte? No, a Casalpusterlengo

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La piazza di Casalpusterlengo è diventata la piazza dei fascisti grazie al Sindaco che, evidentemente, ha deciso di concederla un sabato sì e uno no.  Un vero  e proprio insulto ai martiri del fascismo e ai partigiani che hanno lottato e sono morti per liberare la nostra città dalla barbarie nazifascista. Una domanda sorge spontanea a chi non conosce Casalpusterlengo: ma il sindaco è di destra o fascista? No, è una vecchia gloria (sic!) del PCI il partito anti fascista che ha dato il più alto contributo alla resistenza e alla vittoria sul nazifascismo. Il PCI, però, non esiste più ed il sindaco è uno dei liquidatori del partito comunista. Adesso, a distanza di anni , è sempre più chiaro perché il partito, che aveva il nome di comunista, è stato sciolto da personaggi che prima portavano le bandiere rosse nelle piazze e urlavano “Morte al fascio!” e ora, nelle città da loro governate, permettono ai fascisti di dimostrare liberamente. 

Codogno: la passerella ferroviaria non va abbattuta!

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La notizia riguardante la volontà di abbattere la storica passerella ferroviaria che collega il centro di Codogno al quartiere San Biagio ci lascia sconcertati e senza parole.

Pare infatti che Rete Ferroviaria Italiana stia subordinando l’erogazione dei fondi per il potenziamento dello Snodo Ferroviario di Codogno (le cui eventuali implicazioni ed impatto, nonchè la sostenibilità rimangono peraltro misteriosi) all’abbattimento della famosa passerella, uno tra i simboli della nostra città. Riteniamo tutto questo intollerabile, anche considerando quanto del patrimonio monumentale della città è stato dismesso ed abbattuto in modo miope dalle precedenti amministrazioni.

Venezuela: il Movimento R-evoluzione condanna e rigetta le parole di Gentiloni

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Dopo qualche ora dal referendum che ha visto la schiacciante vittoria della rivoluzione bolivariana e la nascita della nuova Assemblea costituente venezuelana;  dopo qualche ora da questo referendum, dicevamo, sono arrivate le parole, vuote e prive di senso, del Governo italiano.

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, infatti, ha annunciato che l’Italia (di cui lui e la sua cricca sembrano essersi autonominati unici rappresentanti…) non riconoscerà l’Assemblea costituente e che, anzi, si muoverà per evitare il rischio dittatura a Caracas, soprattutto in seguito all’arresto di Leopoldo Lopez e di Antonio Ledezma.

Il Presidente del Consiglio che, in passato, è stato anche ministro degli Esteri (evidentemente informatissimo…) saprà di sicuro che Lopez e Ledezma non sono stati arrestati, ma semplicemente si sono visti revocare gli arresti domiciliari per non aver rispettato i termini dell’accordo, come prevede la legge.

Codogno: l’Amministrazione intervenga per eliminare l’amianto

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26 luglio 2017

Alla cortese attenzione del signor Sindaco

Alla cortese attenzione dell’Assessore all’ambiente

Alla cortese attenzione della Giunta

Alla cortese attenzione del Consiglio comunale

OGGETTO: Presenza amianto ex cinema cittadino

Con la presente noi, membri del Movimento R-evoluzione e di Convergenza socialista, intendiamo portare all’attenzione della Giunta e del Consiglio comunale un gravissimo problema segnalatoci da diversi cittadini. Ci riferiamo alla presenza di amianto nei locali dell’ex cinema cittadino sito tra via A.Mauri e via Cima XI. Secondo quanto segnalatoci da diversi cittadini parrebbe infatti che nei locali dell’ex cinema cittadino sarebbe presente dell’amianto che, periodicamente, si staccherebbe finendo nelle aree adiacenti. Parrebbe inoltre che tale situazione sia stata documentata e presentata sia alle varie Amministrazioni che hanno governato Codogno, sia alle autorità sanitarie.

Hanno messo in vendita l’ospedale!

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I nostri amministratori non vogliono essere da meno dei loro superiori che siedono tra gli scranni del governo. Una delle principali attività del governo è quella di togliere i diritti ai cittadini, tra questi il diritto alla salute. Anche alla giunta casalina, evidentemente, non interessa la salvaguardia della salute e lo sta dimostrando con questa vergognosa decisione di rendere edificabile il terreno dell’ospedale, depotenziando la struttura ospedaliera di Casale (peraltro già abbastanza compromessa) e barattando la salute con gli interessi dei cementificatori.

La scelta di vendere il parco dell’ospedale è assurda. Ogni ospedale ha un parco che lo circonda  e comunque è isolato dalle abitazioni. L’area ospedaliera deve essere e deve restare pacifica. Ne va della tranquillità dei malati . Costruire case adiacenti all’ospedale può arrecare solo disturbo,  oltre che ulteriore riduzione del verde pubblico già ampiamente devastato  dalle scelte delle precedenti amministrazioni .

Senza vergogna!

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L’amministrazione di centro-sinistra ha fatto un’operazione da manuale: ha venduto la vecchia casa di riposo a chi vuole rifarci dentro una casa di riposo. Strabiliante, per anni le amministrazioni delle finte liste civiche targate PD  (comprensibile che vogliano camuffarsi dietro liste civiche perché a presentarsi come PD c’è da vergognarsi) ci hanno raccontato che non si poteva ristrutturare la vecchia casa di riposo (dopo avere buttato 450 milioni in progetti per la ristrutturazione),  perché i costi sarebbero stati proibitivi, mentre i 9 milioni spesi per la nuova erano una sciocchezza. Sì, perché per fare la nuova casa di riposo i nostri baldi amministratori hanno indebitato i casalini per 33 anni  lasciando inascoltate le nostre proteste perché ritenevamo eccessive le spese di costruzione e di gestione.  Non solo: mentre la vecchia casa di riposo era gestita dal comune la nuova era gestita da un dirigente e da un consiglio di amministrazione che costavano all’apertura sui centomila euro.

Verso un conflitto (economico) tra Stati Uniti ed Europa?

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La svolta protezionistica attuata dal presidente statunitense Donald Trump potrebbe colpire l’Europa e, di conseguenza, l’Italia. Pare, infatti, che il governo degli Stati Uniti si stia preparando a colpire le importazioni nazionali di acciaio e alluminio. L’amministrazione di Trump avrebbe “avviato un’indagine sugli effetti che le importazioni di acciaio e alluminio potrebbero avere sulla sicurezza nazionale, specialmente per il loro impiego nell’industria della Difesa” (La Stampa, 16 giugno 2017). Il presidente Trump starebbe valutando diverse opzioni quali, per esempio, un aumento delle tariffe, l’introduzione di quote o, addirittura, il bando delle importazioni europee. Pare infatti che i due principali esportatore verso gli USA (ossia Canada e Messico) non saranno colpite da questa eventuale decisione dell’amministrazione Trump, mentre la Cina (maggior esportatore mondiale) è già soggetta a misure restrittive.

Mattarella e l’unità europea

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Quest’oggi sono iniziate le celebrazioni per il 60° anniversario dei Trattati di Roma. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento alla Camera dei Deputati ha affermato che “l’Europa che abbiamo conosciuto in questi anni è stata uno strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia della pace, di crescita economica e di progresso, di affermazione di un modello sociale sin qui ancora ineguagliato, fatto di diritti e civiltà”. Insomma, il Presidente della Repubblica è più realista del re e, pur di portare avanti il suo messaggio ultraeuropeista, giunge a negare la realtà. Verrebbe da chiedersi se gli europeisti credono davvero alla propria propaganda. L’Europa unita ha salvaguardato la pace? No. Non l’ha salvaguardata né a livello interno (dove la lotta di classe prosegue ferocemente, sebbene in questa fase storica portata avanti soprattutto dal capitale), né a livello esterno (è forse necessario ricordare a questi signori i casi di Jugoslavia e Ucraina, solo per restare sul continente europeo).

La crisi imperversa, le fabbriche si svuotano e i lavoratori protestano!

LAVORO: EMERGENZA SUD; IN 2013 RECORD DISOCCUPATI IN CALABRIA

Il millantatore è colui che ha atteggiamenti boriosi e vanagloriosi in pubblico, facendo ricorso a menzogne iperboliche o a clamorose esagerazioni, o ancora si attribuisce qualità o titoli non propri… cit. Wikipedia.

“Abbiamo attraversato una fase emergenziale di crisi economica. Ne siamo fuori? Credo di sì, perché segnali univoci vanno in quella direzione”. Così l’ex premier Matteo Renzi alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2015 della Scuola Superiore di Polizia.

Ciò ad esclusivo titolo di esempio, infatti di millantatori ne è pieno zeppo il Parlamento italiano (e non solo…).

I dati in merito alla crisi economica risultano essere ancora decisamente negativi, anzi sono costantemente in peggioramento.