Perchè scegliamo USB

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Pubblichiamo, di seguito, la lettera con cui Fabio Bellin e Nello Balzano, RSU Techno Sky, comunicano la propria uscita dalla FIOM e l’ingresso nella USB e le ragioni che li hanno spinti a compiere questa scelta.

Il panorama sindacale attuale nel nostro Paese è assolutamente preoccupante e deprimente. I diritti acquisiti con la lotta di classe degli anni ’60 e ’70, sono stati defraudati dagli ultimi governi, i quali hanno gradualmente attuato una politica repressiva nei confronti della classe lavoratrice oltre che accentratrice di ogni potere. Le organizzazioni sindacali confederali si sono dimostrate non solo arrendevoli ma a mio parere anche e soprattutto complici dei fautori di una politica “capitalista”, atta a rafforzare e favorire i padroni e quindi le aziende e le multinazionali, le banche e le “famiglie facoltose” ed a loro modo (dal punto di vista economico) imperialiste.

“Caro Fidel: Hasta la victoria siempre!”

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Pubblichiamo, di seguito, l’intervento tenuto dal Presidente della Repubblica di Cuba, Raúl Castro Ruz, durante il tributo al Comandante in Capo della Rivoluzione cubana, Fidel Castro Ruz, tenutosi a La Habana il 29 novembre 2016.

Stimati Capi di Stato e di Governo;

Signori capi di delegazione;

Distinte personalità;

Amici;

Caro popolo di Cuba:

Anche se dovrò il discorso finale il prossimo 3 dicembre, quando ci riuniremo nella Piazza della Rivoluzione Antonio Maceo, a Santiago de Cuba, desidero manifestare ora, in nome del nostro popolo, Partito e Governo, cosiccome della famiglia, sincera gratitudine per la vostra presenza a questo atto, per le emozionanti parole che qui sono state pronunciate e anche per le straordinarie ed innumerevoli dimostrazioni di solidarietà, affetto e rispetto ricevute da tutto il pianeta in questa ora di dolore.

Attacco alla democrazia: la lettera BCE del 5 agosto 2011

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Il referendum costituzionale del 4 dicembre (di cui, giustamente, si parla molto in queste settimane) ci permette di ragionare e discutere sullo stato di salute della democrazia in Italia. Beninteso, stiamo parlando della democrazia borghese, ossia di quel simulacro di democrazia che la borghesia concede fintantoché è suo interesse (e che, in momenti di forte crisi come quello che stiamo vivendo, tende a limitare se non ad eliminare del tutto), ma che dobbiamo comunque difendere perché è quel piccolo spazio che ci permette di costruire una alternativa di classe a questo sistema corrotto. Questa discussione, questo ragionamento deve partire, per forza di cose, da lontano e non può limitarsi alla sola riforma costituzionale del governo Renzi (anche se questa è, a tutti gli effetti, la parte finale del progetto). Abbiamo deciso di partire dalla lettera che la BCE ha inviato al governo italiano il 5 agosto 2011, data che, a nostro avviso, segna una accelerazione nel processo di distruzione della democrazia e dei diritti in Italia.

Da Lisbona a Parigi. Il settembre internazionalista di Fronte Popolare

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Riceviamo e pubblichiamo questo interessante articolo del Fronte Popolare. Nelle righe che seguono potrete trovare un resoconto ed alcune importanti considerazioni sugli appuntamenti internazionali a cui le compagne e i compagni del Fronte hanno partecipato. Buona lettura!

Ovunque in Europa, settembre è tempo di ripresa. Si torna al lavoro, alla vita e le lotte sociali, che pure l’estate non sopisce, riprendono slancio nella prospettiva di una nuova stagione di aggressione padronale e resistenza. Per questo motivo, da sempre settembre è il mese in cui le classi lavoratrici festeggiano, celebrano la forza delle proprie organizzazioni politiche. La prima festa popolare di un partito rivoluzionario fu quella del quotidiano comunista francese l’Humanité, ideata nel 1930 dal grande dirigente operaio transalpino Marcel Cachin per celebrare il carattere di massa, il profondo legame del PCF con le tradizioni, la socialità, la vita stessa del suo popolo. Poi vennero tutte le altre, incluse le nostre feste de l’Unità, nate per offrire una rappresentazione del carattere nazionale e popolare del PCI e poi distorte e trasformate gradualmente nell’attuale glorificazione del renzismo e del suo asservimento grottesco e scodinzolante al capitale monopolistico.

Vittoria!

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Quella ottenuta durante il Consiglio comunale di giovedì 29 settembre è una grandissima vittoria per tutti i cittadini di Codogno! Ci riferiamo, ovviamente, alla modifica del Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità che, sostanzialmente, vietava la propaganda politica sul territorio codognese. Era il 10 giugno quando ci fu vietato un semplice volantinaggio in base al regolamento citato. Da subito abbiamo iniziato una battaglia per la modifica di questa norma anticostituzionale e antidemocratica. Al nostro fianco si è prontamente schierata Convergenza socialista, mentre tutte le altre opposizioni sono restate mute e non hanno aderito all’appello. Non ci stupiamo del silenzio del PD e di Rifondazione comunista, dopotutto hanno governato per cinque anni la città e non hanno modificato questo regolamento…

Altra America: incontro con Roger Keeran

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Segnaliamo l’iniziativa organizzata dal Fronte Popolare intitolata “Altra America”. L’evento, fissato per venerdì 30 settembre, si terrà a Milano, presso la sede del Fronte Popolare (Via Accademia 53) alle ore 20:00 (anche se, dalle 18:00) ci sarà un ricco aperitivo).

Di seguito potete trovare il comunicato di FP:

 

“Roger Keeran, docente di storia contemporanea all’Empire State College di New York e redattore della rivista on line M-L Today (mltoday.com) sarà in Italia, ospite di Fronte Popolare, per un incontro sulla politica e sullo stato di salute della lotta della Classe Lavoratrice USA, a poche settimane dalla sfida presidenziale tra Hillary Clinton e Donald Trump.

Codogno: lasciateli mangiare con alunni e docenti

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Sei un educatore scolastico intollerante a qualche alimenti e lavori nelle scuole pubbliche di Codogno? Allora non puoi mangiare in mensa, ma devi andare in bagno o in qualche corridoio! Così sembra pensarla Sodexo, l’azienda che gestisce il servizio mensa, che intende vietare l’ingresso alla mensa a quegli educatori scolastici che si portano il cibo da casa. Di seguito il nostro comunicato stampa sulla questione.

Apprendiamo allarmati la notizia secondo la quale verrebbe vietato agli educatori scolastici affetti da intolleranze alimentari di mangiare nella mensa delle scuole di Codogno assieme agli altri docenti ed agli alunni. Secondo quanto segnalato dalla delegata sindacale Miriam Dossena, infatti, la Sodexo (l’azienda che gestisce il servizio mensa) “ha stabilito che non possa entrare in mensa qualsiasi altro cibo che non sia preparato da loro” con buona pace di chi è intollerante a qualche alimento ed è obbligato a portarsi il pranzo da casa.

Codogno: è intollerabile usare i soldi solo per i privati!

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Pubblichiamo, di seguito, il nostro comunicato stampa sulla gravissima situazione dei servizi sociali di Codogno e sulle ventisette famiglie lasciate senza contributi sociali.

Apprendiamo dalla stampa che, a Codogno, ventisette famiglie sono rimaste senza contributi sociali poiché il fondo è “esaurito”. Tutto ciò rappresenta un fatto gravissimo ed evidenzia ulteriormente quali sono le priorità di questa Amministrazione.

La tregua siriana e l’ipocrisia statunitense

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La tregua in Siria è fallita in tempi record (cinque giorni) grazie alla voracità imperialista degli Stati Uniti d’America. Quasi inutilmente cercherete questa notizia sui mass media italiani (il Corriere della Sera, La Stampa e Il Sole 24 Ore non riportano nulla nella loro versione online, Repubblica ha pubblicato un articoletto fazioso che potrete trovare in “sesta posizione” controllando il loro sito internet. Altri fatti che dovrebbero farci riflettere sulla libertà di stampa nel nostro Paese).

Ma cosa è successo? Molto semplicemente l’aviazione della cosiddetta “coalizione contro l’Isis” (leggi: Stati Uniti d’America) ha bombardato la postazione dell’esercito siriano (quello vero, leale ad Assad, mica quello dei mercenari tagliagole di Isis e compagnia) uccidendo 80 militari siriani.

Le tensioni in Corea e l’atomica di Pyongyang

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“La Corea del Nord è una minaccia!”, “Kim Jong Un è un pazzo!”, “Il dittatore nordcoreano è un pericolo per l’umanità e per la pace!”. Quante volte abbiamo sentito o letto queste frasi di bassa lega sui mass-media nazionali ed internazionali? Tantissime, soprattutto negli ultimi anni e ancor di più nelle ultime settimane, a seguito del nuovo test missilistico di Pyongyang. Tutta la potenza di fuoco della (dis)informazione borghese è puntata sulla Repubblica popolare democratica di Corea (o, più semplicemente, Corea del Nord). Sorgono spontanee due domande: la Corea del Nord è davvero l’unica minaccia? E poi: Pyongyang ha diritto a possedere un’arma atomica? Andiamo con ordine.