Contro la cementificazione!

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Continua la cementificazione e quindi il consumo di suolo agricolo nel lodigiano. Nonostante la crisi economica (che ha provocato la crisi dell’edilizia) il suolo viene continuamente cementificato da capannoni di logistica e da centri commerciali. Ovviamente queste strutture commerciali e depositi richiedono anche una ausilio di viabilità e questo pure contribuisce alla devastazione. Se poi, come spesso avviene, queste cattedrali del consumismo vengono abbandonate dopo pochi anni, il danno è doppio perché diventano luoghi degradati e abbandonati mentre il suolo resta inutilizzabile perché smantellarli costerebbe troppo. Verrebbe da domandarsi perché viene devastata un’area così grande di suolo, perché vengono tagliati così tanti alberi, perché vengono cementificati i fossi di irrigazione e con che utilità?

Cinque anni di R-evoluzione

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Il 15 maggio 2013 nasceva ufficialmente il Movimento R-evoluzione! Un percorso iniziato cinque anni fa, un percorso fatto di lotta, di iniziative culturali e militanti, sempre dalla parte dei lavoratori e contro l’oppressione del sistema in cui viviamo, tanto a livello locale quanto a livello nazionale. Una strada che abbiamo preso con orgoglio e con passione, un cammino lungo e che continuerà in futuro, con la solita dedizione ed il solito impegno.

Viva il Movimento R-evoluzione!

Viva il socialismo!

Udite, udite: l’erba cresce

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Pubblichiamo di seguito il testo di un comunicato congiunto (R-evoluzione e Convergenza Socialista) sulla situazione di degrado in cui versa la città di Codogno.

L’erba cresce prorompente a primavera e le buche sulle strade si formano d’inverno ed, udite udite, Codogno non è solo la Via Roma. Questa serie di ovvietà sembra non essere alla portata delle amministrazioni codognine, forse perchè loro (l’erba e le buche) davvero super partes accadono comunque che ci sia il CDX o il CSX e l’incapacità di programmare opportunamente il controllo di questi fenomeni è la misura dell’interesse reale delle varie giunte alla sorte di questa città. Non abbiamo grande considerazione politica d’una parte rispetto all’altra, entrambe portano avanti un modello di mondo che non condividiamo, ma resta il fatto che se questa “distrazione” fosse avvenuta con la giunta precedente i nostri attuali amministratori, si sarebbero coperti il capo di cenere, strappati le vesti ed avrebbero unanimemente urlato al degrado ed all’abbandono.

Agglomerati neofascisti, parliamone

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La Disposizione XII della Costituzione Italiana recita: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.

La legge del 20 giugno 1952, n. 645 (cosiddetta legge Scelba) in materia di apologia del fascismo, sanziona «chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, e «chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

In barba a quanto sopra citato, dal delineamento della Repubblica, partiti-partitini-movimenti fascisti umiliano la nostra Carta Costituzionale, le leggi dello Stato e l’intelligenza altrui, intesa come l’intelligenza del popolo italiano nella sua totalità, semplicemente con la loro presenza ed in sostanza con la loro sporca/ideologia.

Capitalismo finanziario: il cancro da estirpare

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 PREMESSA IN BREVE:

  • Il capitalismo, con la crisi economica dell’ultimo decennio, sta dimostrando tutta la sua vulnerabilità e tutta la sua assoluta negatività. Approdato nella sua fase più subdola ed aggressiva e probabilmente nell’apice della sua affermazione (almeno sino ai giorni nostri), più precisamente il capitalismo finanziario, associato e tutt’uno con l’imperialismo, è incappato in uno dei possibili intoppi, evidentemente, intrinseco al sistema. Infatti, giunto ad una sovrapproduzione di materie prime e manufatti di ogni tipo, sorta dalla smania di profitto incontrollato (e dalla possibilità di acquisto della piccola borghesia e di parte del proletariato soggiogato, assoggettato e venduto al capitale finanziario), ha generato nella pratica, la condizione in cui l’offerta superasse di gran lunga la richiesta e la conseguenza che i costi della produzione nel suo complesso, non venissero ammortizzati e non generassero il fatturato preventivato con le vendite.

Sulle elezioni

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Il 4 marzo si vota dopo aver cambiato tre presidenti del consiglio, cambio effettuato da un parlamento illegittimo votato con la cosiddetta legge porcellum (dichiarata incostituzionale). La situazione in cui si va a votare è a dir poco tragica. Nonostante le varie assicurazioni su una ripresa certa e consistente dichiarata ogni anno da tutti i governi succedutisi (e che non si è mai realizzata), il Paese è al collasso. L’Europa, grazie alla complicità dei governi che hanno votato il pareggio di bilancio, ci impone di non sforare il 3% di debito pubblico. Ma è chiaro a tutti che non si riuscirà a rispettare il 3% anche perché pare che il governo Renzi abbia nascosto che dal bilancio mancano 50 miliardi di Euro, sforamento concesso dalla UE per permettergli di stare a galla, dopo la clamorosa sconfitta al referendum costituzionale concedendo le briciole agli italiani tipo bonus bebè e cazzatine varie.

Sull’asilo paritario di Zorlesco

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L’Art. 33 della Costituzione italiana, al 3° comma, dispone che: [...] “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. [...] Dice anche che: [...] “La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.” [...] Significa che le scuole private non devono comportare oneri per lo Stato e che il privato proprietario deve garantire ai suoi alunni un trattamento almeno uguale (e se vuole superiore) a quello garantito dalle scuole pubbliche e quindi dallo Stato.

L’Art. 34 della Costituzione italiana, cita testualmente: […] “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e GRATUITA”. Questo ultimo fondamentale passaggio, viene sancito ed avvalorato, anche all’interno della “Dichiarazione universale dei diritti umani” dell’ONU.

Schiavismo a Codogno (nel 2018)

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Pubblichiamo di seguito il testo del comunicato congiunto (Movimento R-evoluzione e Convergenza Socialista) sul cosiddetto “baratto amministrativo” proposto dal Movimento 5 Stelle ed approvato dalla Lega.

Pare che lo schiavismo o la servitù della gleba stiano tornando anche a Codogno.

Nei giorni passati, infatti, i giornali hanno pubblicato la notizia secondo la quale la Giunta codognese starebbe preparando il regolamento del cosiddetto “baratto amministrativo”, proposto dal Movimento 5 Stelle con una mozione approvata dal Consiglio comunale il 25 marzo 2017.

1917-2017: a cent’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre

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Fascisti su Marte? No, a Casalpusterlengo

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La piazza di Casalpusterlengo è diventata la piazza dei fascisti grazie al Sindaco che, evidentemente, ha deciso di concederla un sabato sì e uno no.  Un vero  e proprio insulto ai martiri del fascismo e ai partigiani che hanno lottato e sono morti per liberare la nostra città dalla barbarie nazifascista. Una domanda sorge spontanea a chi non conosce Casalpusterlengo: ma il sindaco è di destra o fascista? No, è una vecchia gloria (sic!) del PCI il partito anti fascista che ha dato il più alto contributo alla resistenza e alla vittoria sul nazifascismo. Il PCI, però, non esiste più ed il sindaco è uno dei liquidatori del partito comunista. Adesso, a distanza di anni , è sempre più chiaro perché il partito, che aveva il nome di comunista, è stato sciolto da personaggi che prima portavano le bandiere rosse nelle piazze e urlavano “Morte al fascio!” e ora, nelle città da loro governate, permettono ai fascisti di dimostrare liberamente.